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Ripartenza dopo l’alluvione: dall’Ebam fondi per la ripresa

IMPRESE - Si tratta di contributi destinati ad aziende artigiane e lavoratori che hanno subito danni a causa di calamità naturali
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Cinzia Marincioni e Riccardo Battisti

 

Ripartire dopo l’alluvione, Ebam (ente bilaterale artigianato Marche) ha a disposizione più fondi, nel 2023, per chi ha avuto danni da calamità naturali (imprese artigiane e a lavoratori). Il fondo era già stato potenziato per il 2022 arrivando ad una disponibilità di 500.000 euro continuando ad operare per tutti coloro che hanno i requisiti per richiedere l’indennizzo per i danni dovuti ad ogni tipo di calamità naturale.

 

In questo frangente, sono le imprese artigiane iscritte all’Ebam che insistono prevalentemente nei comuni delle province di Ancona e Pesaro Urbino ad essere destinatarie dei contributi per l’alluvione del 15 e 16 settembre e quella più recente del maggio 2023.

 

«Fin dalla prima ora l’Ebam si è dimostrato pronto a sostenere il comparto artigiano della nostra regione – dice il presidente Riccardo Battisti – come già tutte le volte che le calamità hanno ferito il nostro territorio». Tuttavia, i fondi sono ancora disponibili perché non richiesti o non conosciuti e, oltre alla proroga già accordata per presentare la domanda per la liquidazione dei danni del 2022, Ebam prevede nel suo regolamento il contributo per tutte le calamità naturali alle imprese per il ripristino delle attività. Prevede inoltre contributi ai lavoratori artigiani che hanno sostenuto spese per danni alle abitazioni, presentando le domande di indennizzo a fronte della documentazione delle spese ammissibili.

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Daniele Boccetti e Riccardo Battisti

 

La procedura per la presentazione delle domande è molto semplice e la documentazione per richiedere il contributo per “Calamità naturali” è reperibile sulla piattaforma MyEbam alla quale ogni azienda artigiana aderente all’ente può accedere. Così come per il contributo ai lavoratori.

 

«Compilando la domanda telematica ed allegando le fatture delle spese sostenute per il ripristino dell’attività, si ha diritto a ricevere un ristoro pressoché immediato pari al 40% della stessa per un massimo di 10mila euro per ciascuna azienda» spiega la direttrice Cinzia Marincioni che ha ricordato che tutte le informazioni necessarie sono reperibili sul sito www.ebam.marche.it scaricando il regolamento del fondo di sostegno al reddito.

 

«Le fattispecie che rientrano nelle spese ammissibili – assicura – sono quelle destinate al ripristino delle attività produttive e vanno dalle spese di pulizia per la rimozione del fango alla riparazione di macchinari, del tetto, porte e vetrate, agli impianti elettrici ed idraulici».

 

«C’è ancora molto bisogno di sostenere il tessuto sociale – conclude Daniele Boccetti, vice presidente di Ebam – e per questo è importante che i fondi stanziati restino nella disponibilità di coloro che ne possano richiedere l’accredito».

 

Il contributo di Ebam al mondo dell’artigianato regionale è proseguito poi con un ulteriore stanziamento di 203.786 euro messo a disposizione grazie alle donazioni del sistema della bilateralità artigiana italiana, per il sostegno a iniziative di ripristino di strutture pubbliche ed opere destinate alla comunità locale dei comuni di Ostra, San Lorenzo in Campo, Trecastelli, Barbara, Cantiano, Senigallia e l’Anpas di Falconara Marittima che ne hanno fatto richiesta.


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