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Trasporto scolastico, l’assistenza a bordo diventa “facoltativa” per gli studenti delle medie

SAN BENEDETTO - Il servizio verrà garantito, invece, per gli scolari dell'infanzia e della primaria, I circa 100 ragazzi iscritti alle classi quinte della scuola "Caselli" potranno spostarsi alla "Miscia" tramite un bus navetta gratuito
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Cambiano le linee guida che regolano il trasporto scolastico in Riviera

 

di Giuseppe Di Marco

 

Il servizio di assistenza a bordo degli scuolabus diventa facoltativo per gli studenti delle medie. Così ha deciso l’Amministrazione comunale, approvando una delibera di giunta che apporta modifiche alle Linee Guida sul trasporto scolastico in Riviera.

 

La delibera, nello specifico, sancisce «la facoltatività del servizio di assistenza e sorveglianza sugli scuolabus, riconoscendolo però per il trasporto scolastico dei bambini dell’infanzia e della primaria». La scelta, inevitabilmente, farà discutere. Nessuna modifica, insomma, per gli scolari dell’infanzia e delle elementari: a loro resta «garantito – ribadisce l’articolo 5 delle Linee Guida (“Sicurezza e Responsabilità”) – il servizio di assistenza e sorveglianza, da parte di personale dotato di adeguata esperienza».

 

Il medesimo articolo rammenta che il personale di assistenza, oltre a vigilare sull’incolumità dei minori, dovrà «provvedere alla vigilanza anche nel corso della salita e discesa dal mezzo, nonché durante l’eventuale attraversamento stradale, all’accompagnamento fino al perimetro scolastico e all’affidamento dei bambini al personale scolastico preposto. Per il viaggio di ritorno l’assistente di bordo dovrà prelevare gli alunni dall’ingresso della scuola, dove verranno accompagnati dal personale scolastico a ciò delegato».

 

Per quel che riguarda la scuola secondaria di primo grado, i genitori degli alunni, al momento dell’iscrizione, «possono autorizzare il personale addetto al servizio di trasporto scolastico a far scendere il minore alla fermata prevista dello scuolabus in assenza dei genitori o di altra persona maggiorenne all’uopo delegata a curarne il ritiro, sollevando, in tal caso, il Comune e la ditta che svolge il servizio, da ogni responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza nella salita e discesa dallo scuolabus e nel tempo di sosta alla fermata utilizzata, al ritorno dalle attività scolastiche e nel tragitto dalla discesa dallo scuolabus a casa».

 

Per tornare alla delibera, essa istituisce anche un servizio di bus navetta per i circa 100 ragazzi iscritti alle quinte della scuola “Caselli”, costretti a spostarsi alla “Miscia” di Via Ferri per i lavori di adeguamento sismico. Infine, viene eliminato il trasporto dei ragazzi della “Curzi” che devono recarsi alla palestra di Via Togliatti per le lezioni di educazione motoria.


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