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Piscina comunale, il Comune pronto ad accendere un mutuo da 2 milioni

SAN BENEDETTO - Ai circa 1,5 milioni inizialmente previsti per il rifacimento della vasca esterna, Viale De Gasperi dovrà aggiungere altri 700.000 euro per aderire alle prescrizioni del Coni
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La vasca scoperta della piscina comunale “Gregori”

 

di Giuseppe Di Marco

 

Il Comune di San Benedetto si appresta ad accendere un mutuo da 2 milioni presso l’Istituto per il Credito Sportivo: le risorse serviranno a finanziare il rifacimento della vasca esterna della piscina comunale, sulla base di un progetto aderente alle prescrizioni del Coni.

 

Il primo progetto presentato dal Comune per ottenere fondi dal bando “Sport e periferie”, infatti, prevedeva lavori per 1,5 milioni. Si ricorderà però che a gennaio l’ente rivierasco ricevette una lettera del comitato olimpico che dava parere sfavorevole all’impianto sambenedettese.

 

La piscina, affermava il Coni, non era dotata di almeno due unità spogliatoio destinate ad istruttori o giudici; la distribuzione degli spogliatoi per gli atleti, inoltre, non risultava completamente rispondente alle indicazioni normative del Coni: in particolare non erano stati differenziati i percorsi piedi calzati e piedi nudi, e alcuni gruppi di servizi igienici e locali docce non risultavano ubicati nelle zone piedi nudi. Il comitato precisava anche che i percorsi verso le vasche non erano conformi, che i presidi di bonifica ubicati nell’edificio erano stati posti prima dell’accesso al vano scala, causando una pericolosa percorrenza della stessa.

 

Non solo. Per il comitato olimpico gli spogliatoi destinati agli atleti erano dotati di servizi igienici privi di locali anti wc, e il locale di primo soccorso per atleti non si situava in posizione agevolmente raggiungibile da tutti gli impianti. Il parere quindi metteva in chiaro che le sezioni di progetto risultavano di livello non definitivo e quindi non conformi a quanto richiesto dal regolamento. Infine, gli out della vasca baby erano inferiori a quelli minimi previsti dalla normativa.

 

Il Comune ora ha incaricato un tecnico esterno per redigere il nuovo elaborato, che dovrà prevedere lavori alle opere strutturali esistenti per 701.634,32 euro. In questo modo il tutto richiederà una spesa di quasi 2,4 milioni, che saliranno a 3,1 per le inevitabili somme da mettere a disposizione. Se il Comune dovesse ottenere i 700.000 euro richiesti alla nuova edizione del bando “Sport e periferie”, rimarrebbero da trovare oltre 2 milioni: questi, quindi dovrebbero essere coperti da mutuo.

 

«Parliamo di un’opera fondamentale per la nostra città – afferma il vicesindaco Tonino Capriottidopo quanto detto dal Coni, ci siamo messi subito al lavoro per redigere un progetto conforme alle prescrizioni. Andiamo avanti e vediamo come va con questo bando Pnrr, il resto della spesa dovrebbe essere coperto dal mutuo».


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