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Deserto al mercato “allungato”, Alessandro Marini: «Scelta da non ripetere»

SAN BENEDETTO - Il presidente del circolo nord del Pd attacca l'Amministrazione per la scelta: «Pochissime adesioni a fronte di un traffico paralizzato e parcheggi impossibili da trovare: ancora tanta approssimazione da questa giunta»
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Piazza San Giovanni Battista durante l’orario di mercato; in alto a destra, Alessandro Marini

 

di Giuseppe Di Marco

 

Ore di piazze vuote a San Benedetto, ieri (8 settembre), quando l’orario del mercato settimanale è stato esteso fino alle 20. Ad aderire, infatti, sono stati pochissimi ambulanti. La Riviera, per qualche ora, mostra un paesaggio lunare. Impazzano le critiche sui social e la protesta viene raccolta anche dalla compagine politica.

 

«Pochi giorni dopo il rendez-vous tra una delegazione di commercianti e l’Amministrazione comunale – scrive il presidente di circolo nord del Pd, Alessandro Mariniincentrato sulle difficoltà vissute dai primi a causa dei tanti mercatini ed eventi in centro in questa stagione estiva, proprio sul finire è arrivata l’ennesima genialata promossa dalla giunta, ovvero l’allungamento del mercato settimanale fino alle ore 20. Un flop annunciato, che ha visto intere piazze e vie centrali deserte o con qualche sporadico e stoico ambulante che fino ad ora di cena ha atteso invano l’arrivo delle orde di acquirenti, in una revisione a tinte rossoblù del “Deserto dei Tartari”».

 

Secondo il democrat, l’Amministrazione avrebbe dovuto sondare il terreno, prima di deliberare l’iniziativa: «Lo sconcerto e la rabbia – continua Marini – che si respiravano tra residenti, commercianti, lavoratori e operatori a vario titolo sono stati evidenti e diffusi e, nonostante i proclami dei giorni passati, la poca adesione sembra essere figlia di un mancato coinvolgimento di chi quel mercato lo avrebbe dovuto animare, vivere e, perché no, sopportare. Posto che l’evento non andava fatto, qualora si fosse stati convinti della bontà dell’iniziativa, prima di procedere non sarebbe stato opportuno verificare quanti operatori effettivamente avrebbero aderito?»

 

Il panorama che ne deriva è da “ghost town”: «Un’ennesima giornata di traffico paralizzato, parcheggi introvabili e disagi di cui tutta la zona centrale avrebbe fatto volentieri a meno, dopo un’estate vissuta a discapito di residenti e commercianti in sede fissa che tutto l’anno contribuiscono alla vita e all’economia della città. L’immagine di una San Benedetto sporca e trascurata nel momento di maggior passeggio, ieri sera, è la cartina tornasole dell’approssimazione con cui questa Amministrazione agisce, del resto».

 

Marini quindi fa appello al vertice comunale affinché non ripeta l’esperienza: «Le promesse del sindaco e della sua giunta di rendere partecipe la cittadinanza sulle future scelte impattanti la quotidianità cittadina sembrano già essere lettera morta: a questo punto ci sentiamo in dovere di consigliare spassionatamente di evitare di replicare l’esperimento martedì 31, visto che San Benedetto non si merita l’ennesimo schiaffo anche negli ultimi giorni di questa tribolata stagione estiva».


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