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Marchestorie, in tanti alla scoperta del borgo storico di Monteprandone (Foto)

IL PROGETTO della Regione, in collaborazione con Amat e Fondazione Marche Cultura e organizzato dal Comune e dalla Pro Loco che hanno ospitato l'evento, ha fatto registrare oltre 500 presenze 
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Giornate intense a Monteprandone, per Marchestorie,  il progetto della Regione Marche, in collaborazione con Amat e Fondazione Marche Cultura, organizzato dal Comune di Monteprandone con la collaborazione della Proloco Monteprandone, e che hanno portato tra le mura del vecchio incasato oltre 500 persone alla scoperta del territorio, della sua storia, dei luoghi di interesse, delle tradizioni e della sua enogastronomia.

 

Sold out tutte le rappresentazioni di “Intra moenia”, spettacolo immersivo di narrazione e video art che narra le origini del monsignor Prandonis come un racconto corale di una comunità che si domanda se il Cavalier Prandone o Brandone sia realmente esistito.

 

Ampia la partecipazione dei più piccoli, sia come protagonisti della mostra sul “Cavalier Prandone” allestita dall’artista Valeria Colonnella con i disegni degli alunni delle scuole dell’Infanzia Borgo da Monte e Colle Gioioso dell’Istituto comprensivo Monteprandone, sia come partecipanti ai tanti eventi dedicati a loro e alle loro famiglie: dai laboratori di falegnameria e tintura della lana, alle letture del progetto “Nati per Leggere”.

 

Pittori en plein air della Frida Art Accademy hanno affascinato quanti hanno partecipato alla passeggiata inclusiva storico-culturale “In viaggio nel tempo”, e reso omaggio alla figura del Cavalier Prandone realizzando opere che, insieme a quelle dei bambini, resteranno in esposizione dal 12 settembre al 22 ottobre presso Palazzo Parissi.

Molto apprezzata anche l’offerta enogastronomica.

 

«Sono state tre giornate in cui il borgo di Monteprandone si è vestito con i colori della festa – dichiara il sindaco Sergio Loggiuna festa in cui è stata indispensabile la partecipazione da parte di tutta la comunità locale, le associazioni, il mondo della scuola, gli artisti, i ristoratori, i residenti nel vecchio incasato che, insieme, hanno offerto a turisti e visitatori un racconto corale di ciò che avveniva nel castello di Monteprandone in epoca medioevale, narrando un pezzo di storia locale che fa da specchio a quella marchigiana e a quella di ciascuno di noi.

Grazie a tutti – conclude Loggi – per aver contribuito a far conoscere il nostro splendido borgo».

 

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