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“Baby vigili” per un giorno a Montefiore dell’Aso

PROGETTO ideato dalle docenti della scuola materna con la collaborazione del comandante della Polizia Municipale Serenella Ciarrocchi 
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Il nuovo anno scolastico della Scuola dell’Infanzia di Montefiore dell’Aso si è aperto con le speciali uscite dei bimbi che si sono trasformati in “baby agenti” della Polizia Municipale dando seguito al progetto di educazione stradale avviato lo scorso anno. Hanno imparato a conoscere le norme base del codice della strada con una simulazione del percorso stradale cercando di ricordare i segnali proposti e muovendosi attraverso giochi di “lateralizzazione” e realizzando un plastico del paese utilizzando un robottino per programmare gli spostamenti. Poi è arrivata la parte per loro ancora più divertente con l’uscita sul territorio diventando “vigili” per un giorno.

 

Il tutto sotto la stretta sorveglianza della comandante della Municipale Serenella Ciarrocchi la quale, con l’agente Giuseppe Ciarcielluti, ha coordinato uscita e le simulazione lungo la principale via di accesso al paese

 

Un plauso alle docenti Jessica Pica, che ha proposto e ideato il progetto, Francesca Ciarrocchi, Heidi D’Angelo, Sonia Talamonti, Loredana Massi, Susi Acciarresi e alle collaboratrici Giuseppina Spalvieri e Luigina Porrà.

 

Muniti di un simpatico verbale firmato di volta in volta da loro stessi, hanno ammonito automobilisti e pedoni che si sono lasciati coinvolgere anche quando venivano ricordate le regole da rispettare e le possibili infrazioni sull’importanza di indossare sempre le cinture e rispettare i pedoni. Multati anche ziii, nonni e parenti di passaggio sulla strada, che si sono fatti… rimproverare. Alla fine tutti i bambini e le bambine hanno ricevuto il “diplomino di bravo cittadino” e un fischietto in omaggio.

 

La comandante Ciarrocchi: «Il vantaggio di iniziative come questa non si limita solo all’educazione stradale in quanto gli alunni imparano sul campo anche le prime nozioni di cittadinanza, responsabilità e rispetto della legge. Interagendo con i veri agenti acquisiscono un nuovo rispetto e una nuova comprensione per il lavoro svolto da chi opera sulla strada quotidianamente in divisa. Questo tipo di programma può essere molto utile per installare nei giovanissimi l’importanza della sicurezza stradale e può essere un modo divertente e coinvolgente per farlo».

 


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