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“Sentieri della Sentina”, otto percorsi da vivere: dal vivo e con video spettacolari

SAN BENEDETTO - Grazie a fondi regionali l'Amministrazione Comunale ha realizzato un percorso digitale con strumenti di avanguardia dove storia e natura si incontrano. L'ideale per visitatori, scolaresche ma anche residenti
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I Sentieri della Sentina, al centro il vicesindaco Tonino Capriotti

 

di Pier Paolo Flammini

 

Un vero e proprio viaggio nella Riserva Naturale della Sentina, grazie a un progetto dell’Amministrazione Comunale grazie a dei fondi regionali: si chiama “I Sentieri della Sentina” ed è, oltre a un sito on line (clicca qui) anche una vera e propria guida alla scoperta della Riserva Naturale, sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico.

 

Il vicesindaco Tonino Capriotti, nonché assessore all’Ambiente, sottolinea l’importante ruolo svolto dagli uffici comunali nell’intercettare in poco tempo i fondi regionali, in particolar modo dal direttore Sergio Trevisani: «La Riserva è un’area da tutelare, per diversificare anche l’attrazione della città che non ha solo la spiaggia, il lungomare, il Porto, il centro e il centro storico, ma anche una zona naturale protetta di grande valore».

 

Il progetto è consistito nella indicazione di nuovi nomi rispetto ad alcuni sentieri della Sentina, prima non nominati e quindi più neutrali, e nella realizzazione di schede di presentazione con fotografie storiche e aggiornate del percorso, oltre alla realizzazione di otto video, uno per ciascun percorso, anche con tecnologie innovative.

 

Gli otto sentieri si chiamano “del Cavatone”, “Antica Sentina”, “di Strëchì”, “per Olivo e Sina”, “del Palazzo”, “della Pantiera”, “della Foce”, “di Ndòndò”.

 

Claudio Voltattorni presidente del Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale della Sentina: «L’idea è anche di far vivere questa zona, non solo di raffigurarla. Quando è venuta fuori la possibilità di un bando regionale per evidenziare cosa ci sia di interessante alla Sentina, abbiamo intercettato il bando».

 

Il direttore Sergio Trevisani spiega come questo progetto era stato pensato già prima del Covid: «Il punto di partenza è la ricostruzione di quello che è stata la Sentina dall’Ottocento in poi, considerando lo stato di abbandono del secolo successivo e il recupero avviato poi con la costituzione della Riserva Naturale, con un progressivo miglioramento ambientale».

 

«L’idea ci è venuta in mente perché ci rendevamo conto che non era semplice dare indicazioni a coloro che si recavano alla Sentina – spiega Albano Ferri, presidente dell’Associazione Sentina e componente della direzione Riserva Naturale – Prima questi sentieri si chiamavano 1, 2, 3, ma mia madre, che ha 84 anni e vive alla Sentina, diceva che erano nomi privi di senso. Così li abbiamo rinominati sulla base di elementi che li caratterizzavano».

 

Sabina Evangelisti, dell’Associazione Amici della Sentina ed educatrice ambientale, aggiunge: «Ho dato il mio contributo per coniugare la parte storica con quella naturalistica: sarà un progetto importante per tutte le scolaresche perché quando visiteranno la Sentina avranno avuto già modo di aver visto i luoghi e le caratteristiche di ciò che hanno sotto gli occhi, così di tornarci nuovamente durante e dopo la visita».

 

Il progetto è stato reso possibile dal coinvolgimento della società di comunicazione Hammer, selezionata tramite una procedura di evidenza pubblica, e i due registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti.

 

«C’è un lavoro di dieci persone, comprese le comparse, dietro questi video – afferma Tiziano Bollettini, direttore creativo della Hammer – Spero che siamo riusciti a tradurre nel modo giusto tutto l’amore per la Sentina che abbiamo trovato in tante persone. Da parte sua, Mariella Liberati, direttore di Hammer, si è detta felice di poter raccontare la nostra città».

 

Per Giacomo Cagnetti, non nuovo col collega Impiglia nella realizzazione di video di alta qualità anche per San Benedetto, questa esperienza è stata molto emozionante perché per 35 anni ho vissuto alla Sentina». Rovero Impiglia spiega che alcuni dei video sono stati realizzati con videocamere innovative, a 360 gradi, le quali consentono, con lo smartphone, una visualizzazione “immersiva” nel video, potendo mutare il punto di vista a proprio piacimento. Una menzione particolare per le due comparse, Elisa Giannelli e Sante Forlini, entrambi residenti alla Sentina.

 

La settimana prossima infine, alla Bit di Milano, il Comune di San Benedetto presenterà il progetto col quale due anni fa è stata recuperata una storica lancetta, tema allegato a quello della Sentina perché collegato a quello del mare.

 

A proposito della Sentina si sta lavorando a due progetti importanti, per la protezione della Torre del Porto e la protezione della spiaggia soggetta a forte erosione: «Per quanto riguarda la Torre del Porto – afferma Capriotti – stiamo completando il progetto aggiornato dell’aula didattica dell’Info Point e in primavera dovrebbero partite i lavori da completare entro settembre, mentre per le scogliere sommerse entro marzo dovrebbe essere completato il progetto per lo studio di fattibilità, parteciperemo per circa 6 milioni e mezzo».

 

A questi due interventi dovrebbero aggiungersi a breve (condizionale è d’obbligo) il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, in grado di collegare Marche e Abruzzo, e la ciclovia del Tronto, che, una volta completata, da Ascoli raggiungerà il mare e viceversa.

 

I Sentieri della Sentina, mappa


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