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Balaustra in muratura della Stazione ferroviaria abbattuta da un mezzo pesante

ASCOLI - Il camionista ha preso male le misure trascinandone a terra tre porzioni di due metri l'una. E' accaduto dove confluiscono Via Piemonte e Via Genova, nel pericoloso tornante dove, bizzaramente, insistono tre ingressi che conducono ad attività commerciali, tutti molto frequentati soprattutto in alcune ore del giorno
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La recinzione in muratura della ferrovia abbattuta da un mezzo pesante

 

di Andrea Ferretti

 

Il camionista non prende bene le misure e abbatte un pezzo della balaustra in cemento che delimita la ferrovia. E’ accaduto questa mattina, venerdì 22 marzo, alla Stazione ferroviaria di Ascoli.

Per l’esattezza nel tornante che fu costretto a diventare tale a causa della più bizzarra stazione ferroviaria d’Europa. E’ accaduto – anche questo è bizzarro – lì dove Via Piemonte all’improvviso diventa Via Genova. Sempre nel nord-ovest dell’Italia siamo.

Un mezzo pesante ha abbattuto tre gratto di balausta di circa due metri l’uno.

Il fatto è stato ovviamente segnalato a Ferrovie e al Comune, che provvederà quantomeno a transennare e mettere in sicurezza quel tratto di strada per evitare ulteriori incidenti.

Bizzarra è la ferrovia e tutta la sua storia. Bizzarro è il tornante. Ancora più bizzarro come in corrispondenza di questo tornante ci siano addirittura di tre ingressi che conducono ad attività commerciali, tutti molto frequentati soprattutto in alcune ore del giorno. Uno, addirittura, è quello di un supermercato di una nota catena. A volte, transitare per il tornante di Via Piemonte-Via Genova è paragonabile ad una roulette russa.

Ora è probabile che intervenga la Sovrintendenza che su questo fronte è sempre attentissima e puntuale. Non è infatti escluso che quella specie di calcinacci caduti a terra stamattina siano vincolati.

Poichè coevi, sono dello stesso materiale che funge da muro di cinta del vecchio campo Squarcia. Alcuni anni fa per effettuare dei lavori ad una porzione che cadeva a causa dell’usura e dei vandalismi, ci mancava che si riunisse in seduta straordinaria il Consiglio dei Ministri. Ma per favore.

Tornando alla Stazione e ad Ascoli, unica città d’Italia, ma forse anche oltre, dove una ferrovia muore all’improvviso, possiamo ben sperare. Sembra che entro il 3015 quei binari proseguiranno per Roma. E’ già tutto pronto.


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