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La Samb ha scelto la strategia: centrocampisti che segnano, aspettando “Sua Maestà” Sbaffo

SERIE D - Società rossoblù molto attiva sul mercato: Guadalupi, Baldassi, Bernaola e Marone come rinforzi, ma l'attesa cresce per la risposta del fantasista della Recanatese
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Luca Guadalupi

 

di Pier Paolo Flammini

 

Se si eccettua la sfida di Senigallia, ultima di campionato, quando nel rocambolesco 3-5 finale andarono a segno anche Paolini e Barberini, nel resto del campionato nel tabellino dei marcatori rossoblù appena in una occasione comparve il nome di un centrocampista: fu Scimia, autore di un gol nella partita vincente contro l’Avezzano. Certo, ci sono state le marcature di Arrigoni, arrivate da calcio da fermo (rigori e la punizione contro il Sora), ma su azione tutto si fermò alla marcatura di Scimia. Oltre, i pali dello stesso Scimia (Vigor Senigallia) e di Barberini (Fossombrone, a ottobre).

 

Questo, e lo abbiamo segnalato già durante il campionato, è stato l’elemento più negativo della rosa, per altro ben supportata dalle marcature dei difensori (4 Pagliari, 2 Zoboletti, 2 Pezzola, 3 Sbardella, 1 Sirri, 2 Chiatante pur con pochissimi minuti giocati). Il punto dolente, va detto, sono state le latitanze di Paolini, acquistato proprio per la propensione offensiva, e poi Bontà da gennaio in poi.

 

Anche l‘apporto degli esterni di attacco, in termini di marcature, è stato buono ma non eccezionale: 5 gol Battista (4 nel girone di andata, 1 solo e su rigore nel ritorno), 4 Senigagliesi da gennaio in poi, 1 l’under Cardoni, 1 Fabbrini. Numeri ben distanti dall’apporto degli esterni durante i due campionati vinti da Palladini come allenatore della Samb: 13 Napolano nel 2012-13, addirittura 19 Titone nel 2015-16.

 

Dunque è chiara la strategia di rafforzamento del club in questa fase: mettere fieno (leggi gol potenziali) sulla mediana. Qui si passa per la conferma di Paolini, anche in virtù della voglia di riscatto intravista nel finale di campionato dopo una stagione costellata dagli infortuni (non va dimenticato anche il desiderio di Palladini di avere giocatori sambenedettesi in rosa).

 

Ecco dunque i nomi sul taccuino del direttore sportivo De Angelis: lo spagnolo Julien Bernaola, classe 1999, fresco vincitore del campionato di Eccellenza con l’Ugento, col quale ha segnato 14 volte; a lui si aggiungono Luca Guadalupi, classico play maker alla Arrigoni per intenderci ma con una discreta propensione per le marcature: 7 nelle 34 presenze a Nardò nell’ultimo campionato di D (in passato per lui anche fugaci apparizioni in C con Martina, Taranto e Unicusano Fondi).

 

Per gli esterni, è data praticamente per conclusa la trattativa con Valerio Baldassi, altro 1999, 10 gol un anno fa a Ischia (e 12 due stagioni or sono con il Real Monterotondo). Arrivi, questi, che fann0 pensare agli addii, rispetto alla rosa dello scorso campionato, oltre ad Arrigoni anche di Scimia, mentre resta in bilico la posizione di Barberini, apprezzato per i diversi ruoli in cui sa disimpegnarsi (play maker, mezzala o incontrista in un centrocampo a due).

 

Altro obiettivo di mercato è il brasiliano Mateus Castro da Silva, classe 1997, 17 gol (senza rigori) in 29 partite con il Gravina, nella D pugliese (si segnala una certa propensione a cercare i nuovi profili nei campionati meridionali, forse ritenendo che vi sia anche necessità di aumentare il tasso caratteriale della squadra). In alternativa c’è un nome spesso accostato alla Samb negli ultimi anni, Federico Moretti, classe 1994, un’ultima stagione sotto tono in C tra Ancona e Brindisi ma negli ultimi anni con 22 gol in C in tre campionati tra Ancona e Matelica. Tomassini (per lui 14 gol nella stagione scorsa in rossoblù) è destinato a tornare al Foligno, mentre verrà confermato Martiniello.

 

In porta intanto sembra fatta per il ritorno in porta di Francesco Marone, alla Samb già nel girone di ritorno di due anni fa, segnale che la Samb vorrà avere un portiere over poiché gli under obbligatori passeranno da 4 a 3 (c’è da trovare un 2006, probabilmente esterno a centrocampo oppure mediano).

 

Una Samb dunque che, in attesa del sì definitivo del direttore generale Luca Faccioli (atteso in settimana), è in fase di definizione, anche se l’asticella che potrebbe cambiare molte cose tra una buona squadra costruita per il vertice e una formazione che si presenterà come favorita assoluta passa sempre dal nome di Alessandro Sbaffo, fantasista della Recanatese del quale si attende la risposta definitiva entro questa settimana. Sbaffo sta valutando l’eventuale riammissione in C dei leopardiani ed eventuali altre offerte. Qualche giorno e si saprà se sposerà la causa Samb: sarebbe, Sbaffo, davvero “Sua Maestà”. Il suo eventuale arrivo, inoltre, potrebbe cambiare l’assetto di gioco: dal 4-3-3 al 4-4-2 o 4-2-3-1 a seconda di come lo si voglia disegnare.


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