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Tutti in campo per Ottorino Pignoloni, il ricordo nella prima edizione del memorial

ASCOLI - Il torneo di calcetto intitolato alla memoria dell’indimenticabile Otto ha riunito tutti quelli che gli hanno voluto bene. Un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e del ricordo al circolo "Tofare". Il simbolico calcio d’inizio delle due figlie Chiara e Beatrice. Lo spirito condiviso di una bella iniziativa da perpetuare in futuro
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Le figlie di Ottorino, Chiara e Beatrice, con due delle formazioni impegnate nel torneo

 

di Walter Luzi

 

(foto di Manuela Poggio)

 

Stai con Otto. Lo spirito era quello, e nessuno si è tirato indietro. Alla prima edizione del “Memorial Ottorino Pignoloni” c’erano tutti i suoi tantissimi amici e collaboratori, oltre, ovviamente, alle tre donne della sua famiglia.

Chiara e Beatrice danno il calcio d’inizio

 

Un torneo di calcetto, pur combattutissimo, nel quale contavano poco e niente il risultato, o il livello tecnico delle prestazioni. Contava solo esserci, e nessuno di loro, per niente al mondo, avrebbe ha dato forfait. Sono arrivati, soprattutto i meno giovani, con la loro vocazione di evergreen e i loro acciacchi fisici di ogni tipo. Borsone a tracolla e il pensiero ad Ottorino. Che sorriderà anche lui sicuramente dei loro sfottò incrociati, e delle condizioni atletiche generali molto approssimative. Ma il cuore è già oltre l’ostacolo, sollevato in partenza dalla presenza dall’ambulanza già parcheggiata per tempo, come d’obbligo in questi casi, all’interno del circolo sportivo delle “Tofare” che ospita la manifestazione.

Pino Presciutti e Mario Gricinella nella squadra degli amici di una vita

 

Amici e colleghi sono arrivati, sotto la canicola, fin dal Lazio e dal Molise, solo per portare la loro testimonianza di affetto a Otto. Fa un caldo bestiale, che infierisce sui fiatoni costanti in questo primo, vero weekend dell’estate. Le squadre in lizza sono composte in gruppi omogenei riferiti alle molteplici attività lavorative e, altrettanto numerosi, legami affettivi di Otto, già suddivise in due gironi eliminatori. Vi figurano infatti gli amici delle Agenzie automobilistiche e delle Autoscuole, delle officine del Consav, dei Concessionari e della Motorizzazione. Tutta l’intera galassia del settore, che ha potuto trarre giovamento dall’instancabile impegno e dalla visione illuminata di Ottorino Pignoloni.

In campo tutti con il numero Otto

 

E poi ci sono le rappresentative dei Cugini assortiti, dei Compagni di scuola e degli Amici di una vita. I meno competitivi questi ultimi, condannati dal peso dell’anagrafe e dall’evidente e conseguente gap atletico, ma che stravincono lo scudetto della simpatia con le battute a raffica di Pino Presciutti, Mario Gricinella e Lele Zazzetta, stoicamente in campo fino all’ultimo pallone giocabile. Alcune squadre impiegano anche giovanissimi fuori quota che possono fare la differenza. Troppo piccoli forse per poterlo aver conosciuto, ma papà e zii hanno già raccontato loro di quale fenomeno straordinario sia stato, sotto ogni aspetto, nella sua troppo breve ma intensissima vita, Ottorino Pignoloni.

Il trofeo in palio

 

Le maglie di gioco con il logo del memorial disegnato da Chiara, la figlia maggiore di Otto, hanno colori diversi, ma tutte lo stesso numero stampato dietro le spalle. Otto. Non c’è bisogno di arbitri, né del Var. Il fairplay è nel dna di tutti. E, fra una partita e l’altra, tutti a rinfrescarsi all’ombra, dove si fa apprezzare, infaticabile, lo staff del torneo. Le volontarie dell’agenzia “Mercurio”, una delle “creature” predilette di Ottorino, con Sara, Anna, Serafina e Francesca in servizio permanente effettivo al punto di ristoro. Paola Funari Paternesi, già socia e braccio destro di Otto, ha sapientemente guidato la macchina organizzativa. Un team che, oltre agli amici storici più stretti, ha potuto contare, fra gli altri, anche su Fabio Vespa, Giulio Pezzini e Davide Nardinocchi.

Calci di rigore decisivi in finale

 

Per la cronaca in finalissima la Motorizzazione ha battuto il mix dei Cugini solo dopo i calci di rigore. Le premiazioni iniziano insieme alla festa. Le figlie di Ottorino, Chiara, appositamente tornata da Berlino dove lavora, e Beatrice, che sta provando a raccogliere in agenzia l’eredità del padre, dopo aver dato il calcio d’inizio simbolico, consegnano il trofeo ai vincitori insieme alla mamma Maura. Applausi per tutti. Si sarà divertito, ne siamo certi, anche Otto.

 

 

 

Ottorino Pignoloni

Le squadre impegnate sui campi di calciotto circolo sportivo Tofare

La premiazione

Anche giovanissimi in campo per ricordare Ottorino


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