
Maria Provvidenza durante i funerali del padre Pasquale Silvano
Si sono svolti venerdì 28 novembre i funerali di Pasquale Silvano, l’imprenditore di 75 anni morto tragicamente il martedì precedente in un tragico incidente avvenuto mentre era al lavoro al Centro Agroalimentare di San Benedetto (clicca qui); un tir lo che aveva appena scaricato la merce nella sede dell’azienda Euromar, gestita da Pasquale con il figlio, lo ha travolto per errore.
Gremita la chiesa di Regina Pacis a Centobuchi di Monteprandone, per l’ultimo saluto. Di origine siciliana ma da tempo in Riviera, Silvano e tutta la famiglia sono molto ben voluti dalla comunità di Monteprandone e Centobuchi, mentre la Euromar è diventata una azienda rinomata a livello nazionale per la qualità delle acciughe qui lavorate, con molti premi ottenuti nel corso degli anni.
Al termine della Santa Messa celebrata da don Matteo Calvaresi, la figlia Maria Provvidenza, molto conosciuta anche per la sua attività politica con l’Udc per la quale si candidò sindaco di Monteprandone ed ebbe incarichi rilevanti a livello regionale con il partito, ha letto un toccante messaggio della mamma Antonina che riportiamo di seguito:
Caro Mio Pasquale,
vorrei dedicarti tanti versi
ma il mio dolore forgia il mio cuore
in questa fredda giornata di novembre!
E’ sempre il tuo amore che mi riscalda,
quanti sogni e quante promesse
rotte come un vaso traboccato dal vento!
Noi timidi e con coraggio c’incamminammo
verso un futuro più grande di noi,
tra sacrifici tuoi di instancabile lavoratore.
Senza la tua presenza sarò come una barca senza remi,
senza il tuo abbraccio barcollerò nel buio,
ma inostri sogni non li distruggerà la morte
perché ti sentirò vicino e tu mi guiderai.
I nostri figli e i nostri nipotini
saranno il tuo orgoglio
e li proteggerai.
In questo giorno di festa ti accompagnerà San Giacomo,
nel tuo lungo viaggio Dio ti accoglierà fra le sue braccia,
perché sei stato un uomo onesto.
Tu, amante di questa terra,
dei suoi paesaggi e del suo mare,
li continuerai ad ammirare.
Cercherò la tua mano come sempre
e ti sentirò vicino,
Tu non avevi bisogno di parole,
perché con uno sguardo colmavi il mio cuore.
Vedi che bella festa?
In tanti son venuti a trovarti…
Le voci dei cori sembrano degli angeli…
Non ti lascerò solo, lo sai!
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