Samb, si attendono rinforzi ma (per tutti) è il momento dell’unione

SERIE C - Analisi del difficile momento dei rossoblù dopo il 2-2 contro il Bra che ha suscitato tanto malumore per il recupero su rigore a tempo quasi scaduto
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La festa spontanea dei tifosi rossoblù dopo la vittoria col Teramo

Il pareggio di Bra pesa più di una sconfitta per la Samb, per come è giunto (rigore a 15 secondi dal 94′ minuto) e soprattutto per la serie nerissima di 11 risultati senza vittoria (5 pareggi e 6 sconfitte). Isolando solo la partita di Sestri Levante, appare chiaro – in una ottica costruttiva – dove intervenire, e alla fine un punto fuori casa in una partita ben gestita fino a 10 minuti dalla fine non avrebbe creato troppe ansie. Ma il fatto che la lunga serie di eventi negativi si sia abbattuta sulla Samb non sembra volerla abbandonare e la zona play out pericolosamente arrivata a un punto sono elementi che gettano l’ambiente nello scoramento più nero. Una coltre di pessimismo e spesso disfattismo che l’ambiente deve saper respingere. Ovviamente a partire dalla società. Se il pareggio come a Sestri fosse arrivato non alla prima di ritorno ma alla prima di andata, senza il recente passato, i giudizi sarebbero stati più sereni. Proviamoci.

 

RINFORZI Dove intervenire il più presto possibile è chiaro, e la partita di Sestri lo conferma. Servono attaccanti. La Samb ha due trattative avanzate con Antonio Cioffi e Edoardo Lonardo. Cioffi è del Napoli in prestito al Livorno: con l’avvento del nuovo allenatore non ha più giocato titolare, solo piccoli spezzoni di partita anche se è sempre subentrato (24 minuti a Terni ieri, mezz’ora a Pontedera prima di Natale). Nelle 8 partite giocate da titolare (solo 4 volte non è stato sostituito) ha realizzato due gol e si è procurato un rigore. Un anno fa al Rimini ha giocato solo 6 partite da titolare, entrando spesso nella seconda parte della stagione (un infortunio lo ha tenuto fermo nel primo terzo): per lui 3 gol e soprattutto ben 6 rigori conquistati. Il Livorno tuttavia in questo momento sta cercando di trattenere Cioffi, il quale vuole la Samb: gli amaranto non vogliono privarsi di un giocatore che comunque viene ritenuto affidabile e soprattutto rafforzare una diretta concorrente. Rossoblù che hanno però bisogno di un giocatore delle sue caratteristiche (seconda punta e forze all’occorrenza anche esterno sinistro di centrocampo con propensione molto offensiva).

 

Lonardo vuole anche lui la Samb. Un anno fa di questi tempi si spostava da San Benedetto a Bergamo per 400 mila euro più bonus. Ora si prospetta il percorso inverso, ma in prestito. C’è però da contrattare con l’Atalanta, ma se le contrattazioni richiedono tempo, la Samb non ha tempo in questo momento. Forse Lonardo, rispetto a Cioffi, non è neanche pronto per giocare 90 minuti, ma un segnale va dato il prima possibile.

 

ATTACCO Il ritorno al gol di Eusepi (sesto centro, mancava dal 4 ottobre) non inganni: il problema grosso della Samb è sempre lì, sul fronte offensivo. Il 4-3-3 obbligava alla titolarità Nouahn Touré, con risultati sempre più negativi: il giocatore, dopo un avvio di campionato non brillante ma comunque con spunti interessanti, è andato in tilt dopo gli errori nel derby. Così già Palladini contro il Pineto è passato a un più assennato 4-4-2, spostando Konate sull’esterno destro di centrocampo. Lo stesso fece Mancinelli ad Arezzo, con il declassamento in panchina di Nouahn per Sbaffo. D’Alesio ha tentato di giocare con Konate con Eusepi: male a Pontedera, leggermente meglio (ma senza tiri veri in porta) contro la Vis Pesaro, male a Sestri. L’esperimento è fallito. Konate è un giocatore capace di aprire spazi partendo da lontano, possibilmente largo. Forse imparerà anche a far male più vicino alla porta, ma non sta mostrando qualità da stoccatore d’area e in questo momento insistere sarebbe deleterio.

Per questo la Samb ha bisogno immediatamente di rinforzi: con questo Konate, Nouahn Touré in crisi, Sbaffo praticamente messo alla porta, resta il solo Iaiunese di fatto come potenziale partner del capitano. Per il centravanti 2006 fin’ora 33 minuti di campionato, con 1 gol. Nello scenario delineato, è chiaro che a questa Samb servono immediatamente due attaccanti da affiancare a Eusepi e poi, nel caso, una alternativa a Eusepi (semmai Lonardo non possa sopperire in parte).

Vero che entrambi, Cioffi e Lonardo, non hanno segnato così tanto in Serie C, ma il primo è già un giocatore esperto ed entrambi, rispetto a Konate e Nouahn, senza far riferimento a Martins, sanno calciare e forte da dentro e fuori l’area.

 

AGGIUSTAMENTI Escluso il primo tempo di Pontedera, nella ripresa in Toscana poi nel primo tempo con la Vis (il secondo non fa testo) e a Bra la Samb, con il 3-5-2 di D’Alesio (ma lo stesso si può dire per le precedenti due gare con il 4-4-2 di Mancinelli e Palladini) ha dimostrato di saper tenere bene il campo, di avere spesso il predominio del gioco e creare più occasioni rispetto agli avversari. Non basta, evidentemente, tra sfortuna, arbitraggi ed errori sotto porta. Non bisogna buttare l’acqua sporca col bambino, però: il 3-5-2 ci sembra adatto e versatile, Piccoli buon acquisto anche come esterno sinistro, da valutare, rispetto alla formazione di Sestri, un avvicendamento tra Zini come esterno di centrocampo e Zoboletti da riportare in difesa (se Pezzola, come sembra, può giocare anche a sinistra), oltre alla questione dell’attacco.

 

Il problema riguarda i troppi giocatori dati partenti che hanno limitato ulteriormente la rosa: a Sestri erano assenti Battista e Alfieri (interessano all’Ancona), Paolini e Marranzino infortunati (più Chiatante e Tataranni), Scafetta non convocato, Martins infortunato (e in partenza). C’erano poi Napolitano, che la Samb vorrebbe cedere, e Sbaffo. Un errore non averlo sfruttato nei minuti finali, nonostante sia ritenuto anche lui in partenza (Recanati?). D’Alesio ha sostituito sempre Eusepi (stavolta al limite e probabilmente per una indisposizione dell’attaccante) ed è stato sempre mal ripagato per i limiti tecnici evidenti dei subentrandi.

 

Oltre che i rinforzi, dalla società deve trapelare in questa fase serenità e voglia di unione: bastano pochi segnali e la tifoseria, domenica contro il Gubbio, sarà tutta per i colori rossoblù. A volte una scintilla può accendere quello che sembra destinato al buio.



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