“Spara a Giorgia” e la sigla “Br”: frase choc su un muro, indagini in corso

DALLE MARCHE - La scritta è apparsa nel parcheggio dell'ex Coco bar in zona Scossicci di Porto Recanati
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La scritta comparsa a Porto Recanati

di Laura Boccanera

 

Scritta choc a Porto Recanati contro “Giorgia”, in corso le indagini della Digos di Macerata e dei carabinieri. La frase “Spara a Giorgia”, accompagnata dalla sigla “Br” come firma, è stata tracciata con vernice spray rossa su un muro nel parcheggio dell’ex Coco Bar, in zona Scossicci. Un messaggio, comparso oggi, che richiama un periodo drammatico della storia italiana, con il richiamo alle Brigate Rosse (c’è anche una stella, ma a sei punte invece che a cinque), rivolto, sembra chiaro, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

 

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La senatrice Elena Leonardi

Sulla vicenda la Digos, diretta dal commissario capo Jacopo Di Francesco, e i carabinieri della Compagnia di Civitanova, diretta dal capitano Angelo Chiantese, hanno avviato indagini per risalire all’autore della scritta e chiarire la natura del gesto: se si tratti di una minaccia da parte di una qualche organizzazione politica extraparlamentare o dell’azione irresponsabile di qualcuno che non ha valutato la gravità delle parole utilizzate e del riferimento evocato.

In ogni caso, il messaggio ha fatto scattare immediatamente l’allerta degli organi investigativi.

«La politica condanni questo gesto –  le parole della senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, che ha espresso solidarietà alla premier – Voglio esprimere la mia più totale solidarietà al presidente del Consiglio perché la scritta “Spara a Giorgia”, accompagnata dal simbolo delle Brigate Rosse, apparsa oggi a Porto Recanati, non solo rappresenta un atto di odio, ma minaccia la nostra democrazia e il principio fondamentale di rispetto delle istituzioni. Spero che tutta la politica condanni questo gesto e che si possa tornare a parlare con toni più consoni a una democrazia come la nostra, perché la violenza, anche se solo verbale, non può diventare una forma di linguaggio come un’altra».

«Piena e convinta solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – dice Forza Italia di Porto Recanatiper la frase offensiva e inaccettabile rivolta alla sua persona. Il confronto politico non può mai degenerare nell’insulto, nell’odio o nella delegittimazione personale. Attacchi di questo tipo non colpiscono solo una leader istituzionale, ma impoveriscono il dibattito pubblico e minano il rispetto delle istituzioni democratiche. Forza Italia ribadisce la necessità di un clima politico fondato sul rispetto reciproco, sulla responsabilità delle parole e sulla difesa della dignità delle persone, a maggior ragione quando ricoprono ruoli di massima rappresentanza dello Stato. Alla presidente Meloni va il nostro sostegno, con l’auspicio che la politica torni a essere luogo di confronto civile e costruttivo, nell’interesse della città».

 

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Irene Manzi, deputata del Pd

«Esprimo solidarietà alla presidente del Consiglio per la frase grave e inaccettabile comparsa a Porto Recanati. Le minacce e l’odio non hanno alcuna giustificazione e non possono trovare spazio nel confronto politico – dice Irene Manzi, deputata del Pd – La violenza, anche quando si manifesta attraverso le parole o i simboli, va condannata con fermezza da tutte le forze democratiche. Difendere la qualità della nostra democrazia significa contrastare ogni forma di intimidazione e ribadire che il confronto politico deve rimanere civile, responsabile e non violento».


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