Si spaccia per ufficiale giudiziario e ruba a tre anziani per 25mila euro: arrestato dalla polizia

FERMO - Arrestato un ragazzo campano. All’interno dell’auto trovati 1.400 euro in contanti e vari monili in oro, del peso di circa 350 grammi. I poliziotti hanno appurato che a Montegiorgio e a Recanati erano state truffate una coppia di anziani e un'altra anziana signora, tutti ultraottantenni, ricorrendo alla truffa del cosiddetto "finto carabiniere".  
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Le volanti e la Squadra Mobile della Questura di Fermo hanno tratto in arresto un ragazzo campano di circa vent’anni, che, secondo le indagini, ha realizzato una truffa ai danni di una coppia di anziani di Montegiorgio e di un’anziana di Recanati.

 

Il 3 gennaio scorso, alle ore 16 circa, la Volante, su segnalazione di alcuni cittadini, hanno intercettato lungo la strada provinciale 112 Valdete di Fermo, un suv di colore nero, seguendolo sino al casello autostradale A14 di Porto San Giorgio, per effettuare un controllo. Alla guida dell’auto, i poliziotti della Questura di Fermo hanno trovato un ragazzo di circa vent’anni, che non sapeva giustificare in alcun modo il suo passaggio nel Fermano.

 

All’interno dell’auto, i poliziotti della Questura di Fermo hanno rinvenuto la somma di 1.400 euro in contanti e vari monili in oro, del peso di circa 350 grammi. I poliziotti hanno appurato che, poco prima, alle ore 12,30 e alle ore 15, a Montegiorgio e a Recanati, erano state truffate una coppia di anziani e un’altra anziana signora, tutti ultraottantenni, ricorrendo alla truffa del cosiddetto “finto carabiniere”.

 

Una truffa, quella in questione, molto diffusa sul territorio nazionale, messa a segno in particolare nei confronti delle persone anziane. Si tratta, infatti, di un raggiro che sfrutta la fiducia nelle istituzioni e fa leva su sentimenti di paura, urgenza e protezione verso i familiari. Il meccanismo è semplice quanto efficace. La vittima riceve una telefonata da un soggetto che si presenta come carabiniere o poliziotto e, con tono autorevole e allarmante, racconta che un figlio o un nipote della vittima è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o in qualche vicenda giudiziaria. Per evitare conseguenze penali immediate, come l’arresto, viene richiesta una somma di denaro o la consegna di gioielli e oggetti di valore a titolo di cauzione o di risarcimento. 

 

Un meccanismo che non è passato inosservato ai poliziotti della Questura di Fermo che, dopo aver ricostruito i fatti, hanno arrestato il giovane campano che si era finto un ufficiale giudiziario mandato dai Carabinieri. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, in Campania.

 

La truffa, se portata a termine, avrebbe fruttato un rilevante guadagno, circa 25.000 euro, ma il rapido intervento dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, insieme alla Squadra Mobile di Fermo, ha consentito di bloccare l’azione criminale con l’immediato recupero della refurtiva. 

 


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