L’Ascoli verso l’esame Juve Next Gen, Tomei: «Ennesima battaglia, non esistono partite scontate»

SERIE C - Bianconeri pronti alla partenza verso il "Moccagatta" di Alessandria. Il tecnico classe 1972: «Affrontiamo una squadra piena di talento. Serviranno pazienza e massima attenzione. Ancora out Damiani, Nicoletti ha avuto qualche linea di febbre. La squalifica? Due giornate sono esagerate»
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(foto Ascoli Calcio)

di Salvatore Mastropietro 

A due giorni dalla sfida contro la Juventus Next Gen, in programma sabato alle ore 14:30 allo stadio Moccagatta di Alessandria, l’Ascoli prosegue la preparazione al Picchio Village e si appresta a partire domani mattina alla volta del Piemonte. Un appuntamento delicato, contro una squadra reduce da un importante successo esterno sul campo del Livorno, che i bianconeri affronteranno senza il supporto del tifo organizzato e senza il proprio allenatore in panchina.

Nel consueto incontro pre gara con la stampa, mister Francesco Tomei ha fatto il punto sulle condizioni della rosa, partendo dalla situazione infortunati e squalificati. Tornano a disposizione Curado e Guiebre, mentre per la prima volta in stagione mancherà Manuel Alagna. Ancora ai box Damiani, ma arrivano notizie positive su Gori: «Damiani ancora per questa settimana non ci sarà, penso che per la prossima starà a posto. Gori invece ha recuperato, ha fatto una settimana completa di allenamento. A parte gli indisponibili già nominati, posso dire che tutti gli altri stanno bene», ha spiegato il tecnico.

Samuele Damiani ancora out (foto Ascoli Calcio)

Lo sguardo si è poi spostato sull’avversario di giornata, una Juventus Next Gen che non perde da sette partite e che ha ormai trovato continuità nel campionato di Serie C: «La Juve è una squadra piena di talento che ormai si è consolidata in questa categoria e sta facendo bene. Sarà l’ennesima battaglia perché, come dimostra l’inizio di questo girone di ritorno, non esistono partite scontate. Dobbiamo essere bravi a controbattere colpo su colpo e soprattutto essere attentissimi nelle due fasi».

Stimolato sul tema delle squadre che affrontano l’Ascoli con blocco basso e grande densità difensiva, Tomei ha letto la situazione come un segnale di rispetto verso il lavoro del gruppo: «Le squadre tendono spesso a fare una fase difensiva importante perché ci riconoscono un certo tipo di gioco. Cercano di mettersi sotto palla per farti male in ripartenza. Da una parte è più difficile entrare nei blocchi bassi, ma dall’altra è un giusto riconoscimento al lavoro dei ragazzi. In queste situazioni ci vuole pazienza, non bisogna essere frettolosi; bisogna essere sicuri della giocata e continuare a migliorare la qualità del palleggio».

Un passaggio anche su Nicoletti, rientrato dall’infortunio e protagonista di una lunga gara contro la Ternana: «Il ragazzo sta bene e ha recuperato, anche se purtroppo ha avuto qualche linea di febbre in settimana. Con la Ternana abbiamo fatto un crash test importante e, avendolo superato, significa che il ragazzo sta bene».

A centrocampo, Tomei ha aperto alla possibilità di vedere insieme Damiani e Corradini una volta recuperati tutti: «Secondo me possono giocare insieme, abbiamo una conoscenza del gioco dove possono interagire diversi interpreti. Hanno già giocato insieme, con uno a fare la mezzala e l’altro il play. Ci sarà bisogno di tutti perché l’infortunio o la squalifica sono sempre dietro l’angolo».

D’Uffizi, miglior marcatore bianconero (foto Ascoli Calcio)

Parole di elogio infine per i talenti offensivi, a partire da D’Uffizi: «Simone è cresciuto molto ma secondo me ha ancora grandi margini di miglioramento, soprattutto nelle scelte e nella lettura del gioco. Sono contento anche di Silipo, il nostro miglior assist man, che crea sempre imprevedibilità. Anche chi gioca meno sta crescendo, come Oviszach e Palazzino, e per me avere problemi di formazione è molto importante».

Sull’assenza degli Ultras e sulla propria squalifica, Tomei ha commentato: «Mi dispiace oggettivamente non avere il nostro pubblico. Faremo di tutto per renderli orgogliosi anche lontano. Due giornate sono esagerate, non ho detto nulla alla panchina o al quarto uomo, ma mi auguro che porti bene come le altre squalifiche. Dovrò stare ancora più attento».


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