È entrato timidamente nelle classifiche per artisti indipendenti nell’estate 2025 e dopo le molte esibizioni dal vivo (l’ultima sold out al Galley 16 di Bologna), per Francesco Mircoli e la sua affiatata band arriva l’ennesima soddisfazione che ribadisce l’ottimo lavoro svolto negli ultimi, intensi, anni.
Un cocktail di funky, rock e canzone d’autore che dal vivo ha la sua scintilla grazie alla forza e alla fattura dei testi da paroliere di razza. Qualità che non sono sfuggite ai radar sanremesi, per fortuna: il 27 febbraio al Palafiori, il cantautore sarà ospite al Sanremo Live Box, un contenitore che dà spazio con esibizioni dal vivo e interviste agli artisti italiani che più si stanno facendo notare nel panorama musicale indie.
Una vetrina niente male per il talento marchigiano (è nato a Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, ed è legatissimo al Piceno), che porterà sul palco l’ultimo suonatissimo singolo “Banana“, brano ironico, pungente e trascinante in pieno stile Mircoli.
«Nonostante la bella soddisfazione – racconta – il mio pensiero va agli spettacoli dal vivo, quelli che più ci interessano e dove si può comunicare con verità e sentimento al pubblico».
Infatti il calendario live del Nostro, dopo Sanremo, prevede per ora date al Florentia Rock live di San Benedetto del Tronto il 12 marzo e al Gusto di Rubiera (Reggio Emilia) il 2 maggio, sempre affiancato dalla band composta da Carlo Capretta alla batteria e percussioni, Lorenzo Monterubbianesi alle chitarre, Andrea Leonzi al basso, Adriano Medde e Daniele Leonzi alle tastiere e synth.
Mircoli, che è anche docente (piuttosto rock and roll direbbe lui) in tre scuole di Fermo (Liceo artistico, scientifico e Ipsia), ha collaborato con Red Ronnie, con il Premio De Andrè, il Premio Bertoli, Musicultura ed è stato spalla ai concerti dei Litfiba, Caparezza, Grignani e Marlene Kuntz.
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