Il Comune di Monteprandone entra nel progetto “Iacom– Idee Accessibili in Comune”, una rete senza confini dedicata all’accessibilità e all’inclusione. Un percorso di comunicazione avviato poco più di un anno fa e che, da alcuni mesi, si è strutturato anche come associazione di promozione sociale.

Monteprandone nella rete Iacom
L’adesione di Monteprandone fa leva su 12 luoghi accessibili già segnalati su www.iacom.it, comprensivi anche di interventi e progetti di futuri adeguamenti in materia di accessibilità strutturale.
«Trovare realtà che, come Monteprandone, credono sull’importanza e sulla contemporaneità di un concetto di accessibilità sempre più ampio (specifico) e differenziato è per noi motivo di grande orgoglio. Ringraziamo quindi di cuore il Comune di Monteprandone per aver accolto la nostra proposta e per contribuire, quindi, al processo virtuoso di Iacom che pone al centro la forza del racconto di comunicazione di luoghi ed esperienze accessibili», hanno dichiarato da Iacom.
Insieme ad Ascoli Piceno, Carassai, Cupra Marittima, Grottammare, Ripatransone, Monterubbiano, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso, Massignano e San Benedetto del Tronto, Monteprandone partecipa quindi da oggi a questo racconto di comunicazione firmato Iacom. E i luoghi accessibili segnalati dalla patria di San Giacomo della Marca sono i seguenti: Borgo Storico di Monteprandone, oggi servito da parcheggi esterni e da un parcheggio multipiano collegato a Piazza dell’Aquila tramite tre ascensori, che permettono un accesso agevole anche alle persone con mobilità ridotta; Palazzo Comunale, dotato di ascensore interno che collega tutti i 5 piani, rendendo il palazzo facilmente raggiungibile anche da persone con disabilità; Sala Consiliare – Palazzo Campanelli, accessibile grazie a una rampa di accesso facilitato.

Il borgo di Monteprandone (ph G. Vecchioni)
Poi, ancora, il Museo dei Codici di San Giacomo della Marca, situato all’interno di Palazzo Parissi, recentemente riqualificato, con un piano terra accessibile grazie a rampe che rendendo il percorso museale più inclusivo; Belvedere Don Giuseppe Caselli, punto panoramico affacciato sull’ Appennino marchigiano e abruzzese, accessibile grazie a una rampa; lavatoio Comunale, visitabile anche da persone con disabilità grazie a una rampa di accesso; i parcheggi rosa, stalli di sosta riservati a donne in gravidanza e neomamme, previsti in prossimità di servizi pubblici, scuole e aree verdi; GiovArti – Centro di Aggregazione Giovanile, che si sviluppa su quattro piani, tutti accessibili tramite ascensore; Centro Pacetti, struttura polifunzionale situata nella frazione di Centobuchi, con ingresso garantito da rampe esterne e ascensore interno; i Parchi, con percorsi e giochi inclusivi, per un territorio comunale ricco di numerose aree verdi accessibili.
Ultimi in ordine di tempo la Chiesa Collegiata di San Nicolò di Bari e il Museo Parrocchiale di Arte Sacra da qualche giorno accessibili tramite un montascale esterno che consente un ingresso agevolato.
È inoltre segnalato su www.iacom.it anche Palazzo Montani, per il quale a breve inizieranno i lavori di riqualificazione che prevedono anche interventi mirati a migliorare la fruizione da parte delle persone con mobilità ridotta e/o disabilità motoria, a testimonianza dell’impegno del Comune in materia di inclusione.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Ma prima di fare questo pubbliredazionale (perché di questo si tratta) ci siete mai stati in centro a Monteprandone? È stato fatto un posto disabili in pendenza e che non rispetta le dimensioni standard di 6×3,2; il passaggio pedonale lungo via Roma è delimitato dai dissuasori di parcheggio che lo rendono largo 70cm (e come ci passa una carrozzina?); l’unico posto auto per disabili all’interno delle mura viene regolarmente occupato dai clienti del ristorante e a nulla servono le segnalazioni alla polizia locale, il belvedere è sì accessibile tramite rampa ma sin dalla sua creazione, oltre 25 anni fa, e comunque più che una passeggiata è uno slalom tra alberi, lampioni e panchine…
Far passare uno scivolo che porta ad un vecchio lavatoio per una grande opera all’insegna dell’inclusività è oltremodo ridicolo oltre che patetico