di Salvatore Mastropietro
VITALE 7 – Si fa trovare pronto con un grande intervento su D’Andrea nel momento in cui il Pineto dà il tutto per tutto alla ricerca del 2-2. Bravo anche in uscita in occasione di un paio di cross

Corradini
ALAGNA 6,5 – Solita grande presenza a livello atletico e di personalità. Non si risparmia neanche nel finale quando viene schierato nell’insolito ruolo di mezz’ala di centrocampo
CURADO 6 – D’Andrea e Vigliotti non risultano due clienti facili. Gestisce bene quasi tutti i duelli, ma almeno in un paio di circostanze lascia pericolosamente l’avversario libero di colpire
NICOLETTI 6,5 – Aggressivo in marcatura e sempre propositivo con il pallone tra i piedi. Si conferma sempre più una pedina fondamentale per lo scacchiere di Tomei
GUIEBRE 6,5 – Instancabile, offre un supporto costante sulla fascia nonostante qualche imprecisione col pallone tra i piedi. Non è un caso che Tomei lo lasci in campo nel finale nonostante il giallo sul groppone
MILANESE 6 – Prestazione ordinata e di sacrificio, senza particolari spunti a livello tecnico
PAGLIAI 6 (30’st) – Attento e ordinato nel finale, non risparmia qualche sacrosanta “spazzata” nei momenti più concitati
DAMIANI 5,5 – Il fallo da rigore resta piuttosto dubbio, ma la leggerezza in impostazione costa cara. Per il resto, è il solito metronomo e prova a farsi vedere anche in proiezione offensiva
CORRADINI 8 – Qualità, coraggio, forza, intensità, inserimenti… La sua prova sarebbe di altissimo livello anche senza gol. I gol li fa, sono due, e di altissima fattura. Per poco non sfiora neanche il terzo. Se finora si era fatto notare maggiormente in posizione arretrata, fa vedere che anche da mezz’ala offensiva può rappresentare una soluzione di lusso
NDOJ 6 (30’st) – Pochi palloni giocabili, mette presenza fisica in area di rigore sui cross a sfavore
OVISZACH 6 – Prezioso nei ripiegamenti difensivi, poca possibilità di incidere a livello offensivo vista l’attenta marcatura del diretto avversario
GALUPPINI 7 (23’st) – Freddo e preciso in occasione del gol che chiude la pratica. La sua lucidità nel finale risulta molto preziosa, del resto è stato ingaggiato proprio per fare la differenza in questi momenti
D’UFFIZI 6,5 – A livello fisico sta benissimo e nel finale lo si vede chiaramente nonostante una partita di sacrificio: orchestra un paio di ripartenze sanguinose e lavora alla perfezione il pallone per l’1-3 di Galuppini. Spina costante nel fianco destro della retroguardia del Pineto
GORI 6,5 – Poche occasioni per colpire, ma lavora bene tutti palloni che transitano dalle sue parti. Ingaggia la solita lotta con i centrali avversari che apre spazi per i compagni. Prende un giallo, a dire il vero abbastanza fiscale
CHAKIR 6 (30’st) – Entra con un buon piglio. Protegge un paio di palloni preziosi nel finale
TOMEI 7 – La scelta del 4-3-3 con Milanese e Corradini da mezze ali risulta vincente. Il fatto che dopo il brutto errore in impostazione che apre la porta al rigore dell’1-1 la squadra non si butti giù e riprenda ad attaccare con personalità è il segno di un’identità ormai chiara e interiorizzata. Che piaccia o no, è anche da questi particolari che si valuta il lavoro di un allenatore
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