di Salvatore Mastropietro
L’Ascoli torna a vincere in trasferta e lo fa con autorità sul campo del Pineto, quarta forza del campionato. Al “Pavone-Mariani” finisce 1-3: decisiva la doppietta nel primo tempo di Corradini, prima del sigillo nel recupero di Galuppini, alla prima gioia in maglia bianconera. Un successo pesante per la classifica e per il morale, perché consolida il terzo posto e conferma il buon momento della squadra di Tomei dopo i due successi casalinghi contro Perugia e Livorno.

Francesco Tomei (foto Ascoli Calcio)
Nel dopo gara, mister Francesco Tomei ha analizzato così la partita: «È stata prima di tutto una bella partita perché le squadre si sono affrontate a viso aperto. Faccio i complimenti al Pineto perché è una squadra ben allenata e ha dei ragazzi giovani molto validi. Il primo tempo abbiamo cercato di dominare il gioco, mentre il secondo è stato più fisico perché loro hanno accettato i duelli uomo su uomo. Ho preferito mettere un po’ di sostanza e di gamba, inserendo Alagna in mezzo al campo perché Milanese e Corradini erano un po’ arrivati. Sono contento perché la squadra ha avuto diverse situazioni per fare gol; l’unico appunto è che bisogna chiudere le partite prima quando capitano queste occasioni, anche se lo abbiamo fatto alla fine».
Sulla scelta di schierare Corradini in quella posizione: «Sta crescendo. All’inizio ha avuto difficoltà perché non aveva fatto il ritiro e ha avuto un problema alla spalla, ma ora si allena con continuità ed è in uno stato di forma importante. Io credo che le squadre debbano essere costruite con giocatori che mi mettano in difficoltà ogni domenica nelle scelte; avere tante opzioni ci permette di attingere a energie fresche e cambiare le dinamiche del gioco».
Sul gol subito e sui rischi della costruzione dal basso: «Se uno crede in una cosa, la fa. Noi ci crediamo e i ragazzi lo sanno. Tutti sbagliamo nella vita, può capitare al portiere o al play, ma molte volte con queste situazioni dominiamo il gioco e facciamo gol. È un rischio che corriamo perché ci permette di aprire spazi e attaccare la profondità una volta saltata la prima pressione. Tra il primo e il secondo tempo ho detto ai ragazzi di rifarlo più volte, perché più lo fai e meglio è per il nostro modo di intendere il calcio».
Sull’importanza del risultato: «Era una partita molto, molto importante. Il Pineto è quarto in classifica non a caso; è una trasferta su un campo dove troverai sempre difficoltà contro una squadra aggressiva. È stato un test molto probante e sono felice di aver portato a casa i tre punti».
Sulla scelta tattica del 4-3-3 iniziale: «In questa gara era più indicata perché loro sono giovani, dinamici e ribaltano il campo con grande forza; avevamo bisogno di essere pronti nelle transizioni. Spesso lavoriamo su queste situazioni, poi sono le caratteristiche dei singoli a far sembrare che si adotti un modulo o l’altro. In questa partita occorreva questo assetto e la scelta ci ha pagato».
Infine, sul tema del rendimento in trasferta trasferta: «Su questo punto voglio essere sincero: mi dà un po’ fastidio che si cancelli la partita di Rimini per la burocrazia. Noi a Rimini abbiamo giocato e abbiamo vinto, quindi per me quella vittoria esiste. Detto ciò, è vero che fuori casa abbiamo raccolto meno di quanto prodotto e dovevamo sovvertire questo dato. Oggi lo abbiamo fatto e mi auguro sia ben augurante per le prossime trasferte».
Grande protagonista di giornata Giovanni Corradini, autore dei primi due gol: «Diciamo che sono arrivato un po’ in ritardo perché non ho fatto il ritiro in estate; all’inizio non ero molto brillante, ma piano piano, con il lavoro dello staff e del mister, mi sono messo in sesto. Ora che il mister mi sta dando più fiducia ho giocato le ultime partite; è una grande emozione segnare per la prima volta con questa maglia, ma la cosa più importante è dare continuità ai nostri risultati».
Sul secondo gol: «Ho visto spazio per arrivare in porta e ho portato palla; ho notato che il difensore non accorciava e ho provato a tirare e per fortuna è entrato».
Sul valore della vittoria: «Secondo me è una vittoria importantissima perché loro sono una grande squadra, soprattutto in casa. Noi dobbiamo dare molta continuità al nostro percorso; questa vittoria ci tiene lì aggrappati in alto».
E sull’abbraccio con i tifosi: «Bellissimo, soprattutto dopo aver segnato in questa grande vittoria. Ai tifosi posso solo dire grazie perché ci seguono sempre ovunque; in casa l’affetto è enorme, ma anche fuori sono sempre molto numerosi».
Infine, sulla posizione da mezzala sinistra: «Mi sono trovato sinceramente bene. Dove mi mette il mister noi lavoriamo, non cambia molto il ruolo perché seguiamo i concetti su cui lavoriamo ogni giorno. Sicuramente giocando a due mi posso spingere un po’ meno, mentre oggi potevo spingermi più avanti; sono stato bravo e fortunato a trovare i due gol».
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