Il Tar Marche respinge il ricorso contro la cava di Cagnano, confermando la legittimità dell’autorizzazione rilasciata alla Pacifici Spa dei fratelli Cesare e Lorenzo.

Una cava di travertino
A ricorrere erano stati alcuni residenti della zona di San Pietro.
«Il Tribunale ha confermato la correttezza e legittimità dell’intero iter amministrativo che ha condotto al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico, comprensivo di valutazione ambientale favorevole, autorizzazioni e pareri degli enti competenti», spiegano dalla Pacifici Spa.
«La sentenza chiarisce che il procedimento si è svolto con trasparenza e completezza istruttoria, con regolare pubblicazione degli avvisi e concreta possibilità di partecipazione da parte degli interessati, che hanno effettivamente presentato osservazioni – è la prosecuzione -. Il Tar ha inoltre ritenuto infondate le contestazioni relative alla condotta idrica, precisando che gli eventuali adeguamenti del tracciato rientrano nei rapporti tra utente e gestore e non incidono sulla validità del titolo autorizzatorio; ha poi escluso carenze in materia di pianificazione e quantitativi estraibili, nonché sui profili idrogeologici, ambientali e paesaggistici, rilevando l’esistenza di verifiche tecniche, pareri favorevoli e valutazioni approfondite, senza che siano emersi elementi concreti idonei a smentire l’istruttoria svolta».
«Il pronunciamento del Tar — concludono da Pacifici – ristabilisce in modo definitivo la verità dei fatti e conferma la solidità di un percorso autorizzativo condotto nel pieno rispetto delle norme e delle istituzioni. Continueremo ad operare con serietà, trasparenza e rigore tecnico, nel rispetto delle prescrizioni e con attenzione alla tutela del paesaggio e alla ricomposizione ambientale».
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