“Madonna del Soccorso”, lavori al Centro trasfusionale: nel 2025 sono state registrate 8.430 donazioni di sangue

SAN BENEDETTO - Investimento da 415.000 euro di fondi aziendali per mettere a norma i locali che necessitava da tempo di un completo rinnovamento, anche alla luce dell’elevato volume di attività
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L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno ha approvato, con determina del 12 febbraio firmata dal direttore generale Antonello Maraldo, il progetto esecutivo per i lavori di adeguamento dei locali che ospitano, all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto, l’unità operativa complessa di Medicina trasfusionale.

 

L’ospedale di San Benedetto

L’intervento, dal costo complessivo di 415 mila euro finanziati con fondi aziendali, riguarda l’adattamento degli spazi e degli impianti sia sotto il profilo normativo sia funzionale. Il servizio trasfusionale del presidio rivierasco necessitava da tempo di un completo rinnovamento, anche alla luce dell’elevato volume di attività: nel 2025 sono state registrate 8.430 donazioni di sangue.

 

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo si procederà con l’affidamento dei lavori, il cui avvio è indicativamente previsto dopo l’estate. Le modalità operative saranno organizzate in modo da non interrompere l’attività clinica.

 

Il dg dell’Ast Ascoli Antonello Maraldo

«L’approvazione del progetto di ristrutturazione del Centro trasfusionale di San Benedetto, finanziato con risorse di bilancio – sottolinea il direttore generale Antonello Maraldonasce dalla volontà di procedere con la piena messa a norma di tale articolazione strategica aziendale, consentendone l’accreditamento secondo elevati standard di qualità e mettendo in sicurezza tutta la filiera del sangue. L’intervento segue la ristrutturazione del laboratorio analisi, già effettuata, e di alcune aree interne del Pronto soccorso, per le quali è avvenuta nei giorni scorsi la consegna del cantiere».

 

Antonio Canzian

Soddisfazione viene espressa anche dal direttore dell’unità operativa di Medicina trasfusionale, Antonio Canzian: «Il Centro merita questa ristrutturazione per la mole di attività che svolge: 8.430 donazioni nel 2025, attività trasfusionale ambulatoriale, ambulatorio per i pazienti in terapia anticoagulante orale, assegnazione del sangue ai pazienti ospedalieri e delle cliniche convenzionate. Un ambiente più accogliente e adeguato lo meritano i donatori, i pazienti e anche il personale che vi opera».


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