È stato identificato dai militari della Compagnia di Ascoli Piceno il protagonista del video circolato nei giorni scorsi sui social, nel quale si vedeva un ragazzo esplodere alcuni colpi di arma da fuoco in strada, nel quartiere Monticelli.
Si tratta di un ragazzino di 13 anni, originario del posto e già noto alle forze dell’ordine.
La scacciacani rinvenuta nell’abitazione del ragazzino
Nel filmato il giovane impugnava un’arma, poi risultata essere una pistola a salve, ed esplodeva sei colpi all’esterno di un’abitazione. Le immagini avevano suscitato particolare attenzione sul web, non solo per la disinvoltura mostrata nell’utilizzo dell’arma, ma soprattutto per il fatto che i colpi fossero stati esplosi in strada.
Grazie alla visione dei filmati e alla profonda conoscenza del territorio, i Carabinieri sono riusciti a risalire rapidamente all’identità del ragazzo. È quindi scattata una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento dell’arma: una scacciacani con tappo rosso, modello Beretta, esteticamente simile a quelle in dotazione alle forze di polizia. In casa è stato trovato anche un caricatore, ormai privo di cartucce.
Il ragazzino è stato accompagnato in caserma insieme ai genitori per gli adempimenti di rito. Da una prima ricostruzione, l’acquisto della pistola a salve sarebbe stato effettuato online, presumibilmente da uno dei genitori.
Per il ragazzo è scattata la segnalazione alla Procura per i Minorenni di Ancona, mentre l’arma è stata sottoposta a sequestro in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria competente.
L’operazione, condotta dal Comando provincial dei Carabinieri di Ascoli Piceno, è stata portata a termine in tempi rapidi anche grazie all’ausilio di tecnologie di analisi video basate sull’intelligenza artificiale. Il filmato sarebbe stato registrato nel periodo natalizio.
Dal Comando provinciale assicurano il massimo impegno nella tutela dei minori e nella prevenzione dei reati giovanili. Numerose, infatti, le iniziative promosse settimanalmente dall’Arma, tra cui gli incontri nelle scuole nell’ambito del progetto “Contributo alla cultura della legalità”, finalizzati a sensibilizzare gli adolescenti sui rischi e sulle conseguenze di comportamenti pericolosi.
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