«Dallo scorso dicembre il movimento Azione Studentesca ha avviato una vera e propria campagna di schedatura ideologica sul corpo docente, volta a identificare i cosiddetti “professori di sinistra che farebbero propaganda in classe”. Un’intimidazione preoccupante, che sa di liste di proscrizione e che deve essere immediatamente isolata dalle istituzioni democratiche. Nessuno deve commettere l’errore di minimizzare o sottovalutare segnali così inquietanti».

Enrico Piergallini
A dirlo è Enrico Piergallini, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, che sulla questione ha depositato una mozione per impegnare il presidente della Giunta, Francesco Acquaroli, a manifestare – attraverso l’Ufficio scolastico regionale – la piena e incondizionata solidarietà delle istituzioni marchigiane all’intero corpo docente.
L’atto chiede inoltre una ferma condanna di qualsiasi tentativo di limitazione dei diritti professionali e individuali degli insegnanti e invita la Regione Marche a riconoscere con atti formali e iniziative pubbliche la Giornata mondiale degli insegnanti, a partire dal prossimo 5 ottobre. In quella data ricorrerà il sessantesimo anniversario della Raccomandazione sullo status degli insegnanti, che stabilisce come la formazione e il rapporto di lavoro dei docenti non possano essere condizionati da discriminazioni legate a razza, sesso, religione, opinioni politiche, origine nazionale o sociale, o condizione economica.
«L’azione messa in campo da questa organizzazione studentesca – aggiunge Piergallini – mette in discussione la libertà costituzionale di insegnamento, il pluralismo democratico e l’autonomia scolastica. Ma non basta: la raccolta impropria di dati sensibili rappresenta anche una gravissima violazione delle norme sul diritto alla privacy, così come disciplinato dal Codice in materia di protezione dei dati personali».
Secondo il vicepresidente dell’Assemblea legislativa, la vicenda avrebbe già prodotto effetti negativi nel clima scolastico regionale: «Ha creato un clima tossico anche nelle nostre scuole e sta compromettendo la serenità di tantissimi docenti e, con essa, il rapporto educativo tra insegnanti e studenti. Bisogna battersi affinché a ogni livello sia ribadito il ruolo essenziale degli insegnanti nello sviluppo dell’educazione e il loro contributo fondamentale alla promozione della personalità umana e della società contemporanea».
«Mi auguro – conclude Piergallini – che questi valori siano pienamente condivisi anche dalla Giunta regionale e da tutto il centrodestra».
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