Da Offida a Casa Sanremo, dj Marons protagonista al “The Club”

MUSICA- Per Matteo Maroni  tre giorni tra performance e confronto con i professionisti del settore: «Un’esperienza che segna un prima e un dopo»
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di Maria Grazia Lappa

 

Dal cuore del Piceno alla vetrina più esclusiva della settimana pre sanremese. Per Matteo Maroni, in arte Marons, l’esperienza a Casa Sanremo ha rappresentato molto più di una semplice trasferta: un vero spartiacque nel suo percorso artistico.

 

Matteo Maroni, conosciuto come “Marons”

Il dj di Offida ha preso parte a “The Club Casa Sanremo”, format che seleziona talenti da tutta Italia offrendo esibizioni curate nei minimi dettagli, tra performance multidisciplinari e occasioni di confronto con addetti ai lavori. Un contesto dove la musica diventa dialogo diretto con chi il settore lo costruisce ogni giorno, spesso lontano dai riflettori.

 

«Arrivare lì e rappresentare il mio territorio è stato emozionante – racconta – Mi sono trovato davanti a professionisti Rai e operatori del settore: è in momenti così che capisci quanto studio, organizzazione e passione servano per stare su certi palchi».

 

Tre giorni intensi, vissuti tra prove, esibizioni e scambi di idee. Un’immersione totale che lascia il segno, soprattutto per chi proviene da una realtà di provincia e coltiva l’ambizione di ampliare i propri orizzonti artistici.

 

Per Marons la musica non è stata un colpo di fulmine improvviso, ma una presenza costante fin dall’infanzia, respirata in famiglia e coltivata con determinazione. Prima lo studio degli strumenti, poi la consolle, costruendo passo dopo passo un percorso fatto di serate tra Marche e Abruzzo e di crescita continua.

 

La pandemia ha inevitabilmente rallentato il settore dell’intrattenimento, ma per lui quella pausa forzata si è trasformata in un momento di riflessione e rilancio. «Quando tutto si è fermato ho capito quanto fosse importante per me la musica. Ripartire è stato come ricominciare a respirare», le parole di Matteo Maroni.

 

Oggi Matteo divide le sue giornate tra il lavoro e le serate, con lo sguardo rivolto al futuro. L’obiettivo è continuare a crescere, senza perdere l’entusiasmo delle origini: «Quello che mi dà più energia è vedere le persone che si divertono grazie alla mia musica. È lì che capisco che i sacrifici hanno un senso».


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