A seguito delle recenti segnalazioni sulla presenza di esemplari di lupo nel territorio comunale, la commissaria straordinaria del Comune di San Benedetto, Rita Stentella, ha firmato un’ordinanza (la numero 4 del 24 febbraio 2026) che introduce misure di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
L’ordinanza prende atto del fatto che il lupo frequenta sempre più spesso ambienti antropizzati e, nello specifico, anche il territorio rivierasco. Giusto pochi mesi fa, Cronache Picene aveva raccontato la drammatica uccisione di un cagnolino a spasso con la sua padrona in zona Sentina, ad opera di quello che appariva a tutti gli effetti come un grosso lupo.
Come già accaduto per Monteprandone, ora anche San Benedetto corre ai ripari. Vengono introdotte precise prescrizioni per evitare di attrarre gli animali nei pressi delle abitazioni. In particolare, viene vietato qualsiasi comportamento che possa costituire fonte di richiamo alimentare, come l’abbandono di rifiuti organici fuori dagli appositi contenitori, il deposito incontrollato di cibo o il posizionamento di alimenti per cani e gatti all’esterno delle abitazioni. Nelle colonie feline, i referenti dovranno limitare le quantità di cibo al solo fabbisogno giornaliero, nel rispetto del regolamento comunale sulla tutela degli animali.
Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza figura l’obbligo di non lasciare cani o altri animali da affezione incustoditi in aree accessibili ai lupi e di tenerli sempre al guinzaglio durante le uscite, fatta eccezione per le aree di sgambamento. Su questo fronte, Cronache Picene aveva raccolto le raccomandazioni della Guardia nazionale ambientale, operante anche in Riviera. In caso di avvistamento, si raccomanda di non prendere in braccio l’animale.
Suggerita anche l’installazione di recinzioni, soprattutto per il contenimento di animali da allevamento, e la custodia di cani e gatti in casa durante le ore notturne, qualora la situazione lo renda opportuno. Invito alla prudenza nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità e alla manutenzione delle aree limitrofe alle abitazioni, mantenendole sgombre da vegetazione fitta.
In presenza di lupi con atteggiamento confidente o aggressivo, l’ordinanza raccomanda di attuare forme di disturbo e dissuasione attiva, come l’emissione di suoni forti o segnali visivi per allontanare l’animale. È inoltre previsto l’obbligo di segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti o comportamenti anomali alle forze dell’ordine o al Servizio faunistico della Regione Marche.
La mancata osservanza delle disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. Gli organi di polizia sono incaricati di vigilare sull’esecuzione dell’ordinanza.
Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, alla Prefettura di Ascoli, alla Questura, alla Provincia, all’Ast e alla Riserva naturale regionale Sentina. L’obiettivo dell’amministrazione commissariale è quello di prevenire il progressivo avvicinamento dei lupi ai centri abitati, tutelando al tempo stesso la sicurezza urbana e il rispetto di una specie protetta.
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