Viabilità fragile tra Marche e Abruzzo: ponti sotto la lente, scatta il piano verifiche

SPINETOLI - Secondo tavolo tecnico a Pagliare sulla situazione dei ponti tra Piceno e Abruzzo: avviato un piano di verifiche con pulizia degli alvei e rilievi specialistici per garantire sicurezza e programmare eventuali interventi strutturali
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di Maria Grazia Lappa

 

Non solo cemento e asfalto, ma infrastrutture decisive per l’economia di confine. A Pagliare di Spinetoli si è riunito il secondo tavolo tecnico dedicato alla situazione dei ponti che collegano il Piceno all’Abruzzo, con un focus sulle criticità emerse negli ultimi mesi tra Spinetoli, Monsampolo del Tronto e Controguerra.

 

Il quadro emerso è chiaro: servono verifiche puntuali e interventi programmati. Come nel caso del ponte sull’Ancaranese, che sta creando gravi disagi, anche il ponte di Pagliare e quello di Monsampolo rientrano nel monitoraggio avviato congiuntamente dalle amministrazioni coinvolte. Si tratta di collegamenti quotidianamente utilizzati da pendolari, studenti e mezzi commerciali: infrastrutture che sostengono una mobilità interregionale intensa e che oggi richiedono una valutazione tecnica approfondita.

 

Ponte Ancaranese

All’incontro hanno partecipato i sindaci Alessandro Luciani (Spinetoli), Massimo Narcisi (Monsampolo del Tronto) e Franco Carletta (Controguerra), insieme ai tecnici comunali e ai rappresentanti della viabilità provinciale teramana. Un confronto operativo, più che politico, che ha portato alla definizione di un primo cronoprogramma.

 

Le prossime tappe prevedono la pulizia degli alvei fluviali nei tratti interessati, intervento preliminare necessario per garantire condizioni di sicurezza idraulica e consentire controlli accurati sulle strutture. Successivamente saranno effettuati rilievi specialistici, affidati a una ditta incaricata di analizzare nel dettaglio lo stato dei ponti. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato garantire la sicurezza della circolazione, dall’altro pianificare eventuali interventi strutturali con una visione condivisa tra Marche e Abruzzo.

 

Perché la mobilità di confine non è un tema locale, ma un nodo strategico che incide su economia, lavoro e qualità della vita. Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi per verificare l’avanzamento delle attività. La parola d’ordine è monitoraggio costante, con l’impegno a informare cittadini e imprese sugli sviluppi futuri.


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