«Un incidente occasionale». A parlare è l’avvocato Rossano Romagnoli che, insieme al collega Andrea Andrenacci, assiste l’uomo di 82 anni che stamattina ha esploso inavvertitamente, stando alle prime informazioni e come sostenuto dallo stesso legale, un colpo di fucile che ha ucciso, centrandolo alla gola, un uomo di origini russe di 43 anni. Un calibro 12 Breda fatale.
La tragedia si è consumata intorno alle 7,30 nelle campagne di Montegranaro. L’avvocato Romagnoli fa presente che l’uomo a cui è partito il colpo, suo assistito, «è un cacciatore operatore faunistico, di esperienza decennale, sempre rispettoso delle regole, anche intransigente come Guardia Volontaria venatoria. Si trovava in una battuta di caccia alla volpe autorizzata dalla Polizia provinciale e dall’Ambito. Il colpo è partito occasionalmente».
La vittima è un uomo nato nel 1983 a Leningrado «che lamentava – dichiara l’avvocato Romagnoli – il fastidio arrecato ai cavalli del vicino maneggio. L’indagato si è recato alla procura di Fermo e dinanzi il Pm Marinella Bosi ha reso due ore di interrogatorio specificando ogni particolare del terribile incidente e fornendo prove ed indizi sulla accidentalità del fatto, difatti ha subito chiamato egli stesso il 118 ed i Vigili del Fuoco, è rimasto accanto alla vittima, ma non c’era più nulla da fare. S
i è messo a completa disposizione degli inquirenti per favorire la ricostruzione del fatto, assistito dagli avvocati Andrea Andrenacci e Rossano Romagnoli. Per i difensori «l’accidentalità è chiara ma la dinamica è sotto indagine e per ora con il massimo riserbo».
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