Provincia, chiuse le urne per l’elezione del presidente

ASCOLI - Domani lo spoglio: sfida tra Sergio Loggi e Fabio Salvi. Piuttosto alta l’affluenza tra gli amministratori dei 32 Comuni del Piceno
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Nei riquadri, i candidati Sergio Loggi e Fabio Salvi

Come previsto dal calendario elettorale, alle ore 20 di oggi, 15 marzo, si sono chiuse le urne a Palazzo San Filippo per il rinnovo del presiedente della Provincia di Ascoli Piceno.

La sfida è tra il presidente uscente, Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone, e Fabio Salvi, sindaco di Venarotta.

Lo scrutinio delle schede è in programma domattina, 16 marzo, quando si conoscerà il nome del nuovo presidente della Provincia.

Il corpo elettorale era composto complessivamente da 404 aventi diritto, tra sindaci e consiglieri comunali dei 32 Comuni del territorio. Non ha partecipato alla consultazione San Benedetto del Tronto, attualmente commissariato.

Anche in questa tornata elettorale è stato applicato il sistema del voto ponderato, che assegna un peso diverso a ciascun voto in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza dell’amministratore.

Nonostante si tratti di elezioni di secondo livello, l’affluenza è stata piuttosto elevata.

Ha votato il 76,47% degli amministratori dei Comuni di fascia A (fino a 3.000 abitanti); il 92,19% della fascia B (tra 3.000 e 5.000 abitanti) e il 90,38% della fascia C (tra 5.000 e 10.000 abitanti).

Nei Comuni di fascia D (tra 10.000 e 30.000 abitanti, nello specifico solo Grottammare e Monteprandone) l’affluenza si è attestata all’82,35%, mentre per la fascia E (da 30.000 a 100.000 abitanti) si è registrato addirittura il 100% dei votanti. In questa categoria rientra  il solo Comune di Ascoli Piceno, essendo esclusa San Benedetto del Tronto per il commissariamento, e dove alle urne si sono recati tutti gli amministratori.

 

 

 


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