di Filippo Ferretti
E’ tutto pronto per il secondo appuntamento della stagione con il belcanto. Dopo il successo ottenuto dal rossiniano Il barbiere di Siviglia lo scorso autunno, il Ventidio Basso, successivamente al debutto appena avvenuto al Teatro dell’Aquila di Fermo, si appresta ad accogliere la nuova versione del capolavoro di Georges Bizet, Carmen, che andrà in scena sabato prossimo, 21 marzo, con l’anteprima riservata ai giovani fissata per il pomeriggio di oggi alle ore 17. Si tratta della seconda parte della stagione concepita dalla Fondazione Rete Lirica delle Marche, volta a completare il dittico di quest’anno, dedicato a due iconiche figure femminili della lirica, personaggi muliebri appartenenti a due opere ambientate nella stessa città andalusa.
Presso il Caffè Meletti, il presidente della Rete Lirica delle Marche, Francesco Ciabattoni, affiancato dalla direttrice Caterina Pierangeli, ha svelato i retroscena del nuovo allestimento, con la regia e le scene di Filippo Tonon. Con loro, dopo i saluti dell’assessore comunale Donatella Ferretti, a spiegare l’opera è stata la giornalista Roberta Pedrotti, le cui parole hanno consegnato al pubblico presente importanti strumenti di ascolto e preziose chiavi di lettura per comprendere la genesi dell’opera, il suo contesto storico e la straordinaria attualità del personaggio di Carmen.
Durante l’incontro è stato ricordato come il progetto della Rete Lirica delle Marche si avvalga della possibilità di mettere in luce il talento di giovani artisti, grazie alla creazione della Rete Lirica Academy, sostenuta da Confindustria di Ascoli, realtà da cui proviene il soprano Camilla Console, che nella messinscena ha il ruolo di Frasquita. Un risultato che conferma l’obiettivo di unire formazione, promozione artistica e divulgazione, finalità offerte anche dalla selezione di figuranti e danzatori provenienti dai tre territori marchigiani coinvolti, oltre alla volontà di premiare, presso le scuole, gli studenti in grado di scrivere le recensioni maggiormente meritevoli delle opere liriche che verranno presentate nella prossima stagione.
«La Rete lirica è diventata un laboratorio permanente, che abbraccia tutte le fasce di età, permettendo di mettere in luce talenti meritevoli ma che non riescono ad emergere» ha esordito il presidente Francesco Ciabattoni, rimarcando anche la valenza dell’anteprima destinata ai giovani. «L’opera di Bizet rappresenta un’opera dai contenuti socioculturali notevoli» ha aggiunto, ponendo l’accento sul valore scenografico del lavoro, che nel terzo atto ambienta la vicenda nella seconda rivoluzione industriale, quella che avviene con l’avvento della luce elettrica, alla fine dell’Ottocento.
«Si tratta di una coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, il Teatro “Verdi” di Padova, il Teatro “Mario del Monaco” di Treviso e il Teatro “Verdi” di Pisa» ha spiegato Caterina Pierangeli, sottolineando che questa Carmen si avvale di tre debutti importanti: Teresa Iervolino nei panni di Carmen, Riccardo Della Sciucca nel ruolo di Don José e il 27enne Riccardo Bisatti come maestro concertatore. L’allestimento porta la firma del regista Filippo Tonon, autore anche delle scene e dei costumi insieme a Carla Galleri, con le luci di Fiammetta Baldiserri e Silvia Vacca, riprese da Ludovico Gobbi, e le coreografie di Maria José Leon Soto.
Il cast vede interpreti di rilievo internazionale: accanto al mezzosoprano Teresa Iervolino e al tenore Riccardo Della Sciucca ci sono Simone Alberghini come Escamillo e Valentina Mastrangelo nella parte di Micaëla. A completare la compagnia di canto sono Ernesto de Nittis (Le Dancaïre), Roberto Jachini Virgili (Le Remendado), Giacomo Medici (Moralès), Piersilvio De Santis (Zuniga), Camilla Console (Frasquita) e Carlotta Vichi (Mercédès). Infine il coro, affidato al Teatro della Fortuna, diretto da Mirca Rosciani, con le voci bianche dirette da Francesco Santini in collaborazione con Damiano Fabbri e Rossella Ragnetti.
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