
Luigi Capriotti
Dopo 32 anni di militanza, Luigi Capriotti ha annunciato la propria uscita da Forza Italia. Una decisione che segna la conclusione di un lungo percorso politico iniziato con la nascita del movimento fondato da Silvio Berlusconi e che lo stesso Capriotti definisce il risultato di «una lunga riflessione».
Con una lettera indirizzata ai vertici del partito, l’esponente sambenedettese ha comunicato le dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti: coordinatore provinciale dei Seniores, componente del coordinamento provinciale di Forza Italia e del coordinamento comunale di San Benedetto del Tronto.
Nel documento Capriotti ripercorre alcune delle tappe più significative della propria esperienza politica, ricordando l’entusiasmo che lo spinse ad aderire fin dall’inizio al progetto berlusconiano e a diventare uno dei fondatori di Forza Italia nella città rivierasca. Tra i momenti che cita con maggiore emozione figurano la partecipazione, come delegato della Regione Marche, al primo congresso nazionale del partito, svoltosi nell’aprile del 1998 al Forum di Assago, e al secondo Consiglio nazionale del maggio 2004.
Alla base della decisione di lasciare il movimento azzurro vi sarebbero soprattutto alcune dinamiche interne al partito maturate negli ultimi anni. Capriotti esprime infatti critiche nei confronti dell’azione politica dei coordinamenti regionale e comunale, ritenendo che l’attenzione si sia concentrata maggiormente sulle contrapposizioni interne piuttosto che sulle problematiche del territorio.
Nella lettera trova spazio anche il dissenso rispetto ad alcune scelte assunte dai consiglieri comunali, che, secondo l’ex dirigente azzurro, sarebbero state adottate senza un adeguato confronto con il partito e con i suoi organismi dirigenti.
Un insieme di valutazioni che ha portato Capriotti a chiudere una lunga esperienza politica durata 32 anni. Pur motivando con chiarezza le ragioni dell’addio, l’ex coordinatore sottolinea di voler mantenere rapporti improntati al rispetto e alla correttezza nei confronti di tutti gli iscritti e dei dirigenti del partito.














