
Matteo Brunori con il direttore sportivo Matteo Patti sul terreno del “Del Duca” (foto Ascoli Calcio)
È stato il Brunori Day in casa Ascoli. Matteo Brunori ha raggiunto la città nel corso della mattinata, sostenuto le visite mediche e apposto la firma sul contratto che lo legherà al club di Corso Vittorio Emanuele fino al termine della stagione, con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Palermo.
Con la maglia rosanero Brunori ha vissuto le stagioni più importanti della propria carriera: protagonista assoluto del ritorno in Serie B e poi trascinatore nelle prime stagioni nella cadetteria, con numeri da capocannoniere che ne avevano fatto uno dei punti di riferimento del club siciliano. Il rendimento è calato dopo l’arrivo in panchina di Pippo Inzaghi e l’inserimento di Pohjanpalo come principale riferimento offensivo, aprendo la strada all’esperienza ascolana. Nel suo curriculum anche le maglie di Pescara, Entella e Sampdoria, per un totale di 180 presenze in Serie B e 50 gol all’attivo.
Dopo la firma, Brunori ha subito raggiunto il gruppo per la prima seduta agli ordini di mister Francesco Tomei. Vestirà la maglia numero 99: una scelta non casuale, come ha spiegato lui stesso nel video di presentazione pubblicato sui canali social del club: «Ho sempre avuto il 9, a Genova il 99: è un numero che mi piace». Primissime impressioni positive anche sul nuovo ambiente: «Ho parlato col mister, mi ha fatto una bella impressione. La Curva mi ha sempre impressionato quando venivo qua da avversario».

Perciun in azione nel precampionato (foto Pietro Festuccia)
La giornata è stata anche l’occasione per le prime parole in bianconero di Sergiu Perciun, intervenuto in conferenza stampa a margine della seduta di allenamento. Il centrocampista moldavo classe 2006, arrivato in estate dal Torino in prestito con diritto di riscatto, è stato subito al centro dello scacchiere di mister Tomei nel precampionato e nelle prime uscite ufficiali: titolare contro il Potenza in Coppa Italia, poi ancora in campo contro il Genoa e decisivo all’esordio in campionato contro l’Hellas Verona (suo recupero palla a innescare l’azione del pareggio di Silipo).
Perciun ha parlato con la consapevolezza di essere all’inizio di un percorso importante: «Mi sto trovando bene. Sono contento di essere qui ad Ascoli e sto facendo tutto quello che mi chiedono il mister e lo staff. Sto comprendendo piano piano tutte le idee tattiche. Posso coprire diversi ruoli. Indipendentemente da cosa mi chiede il mister, io mi adatto».
Un passaggio sulla svolta della ripresa a Verona, dove il cambio di atteggiamento impresso da Tomei negli spogliatoi all’intervallo ha fatto la differenza: «Il mister ci ha spiegato cosa c’era da fare in campo. Noi l’abbiamo ascoltato e siamo scesi in campo con più grinta, abbiamo alzato la pressione e abbiamo provato a far male. Abbiamo recuperato palla e da quella palla è arrivato il gol».
Sguardo già alla Carrarese di sabato: «Ci stiamo preparando bene, fisicamente stiamo bene e penso che sarà una partita tosta, ma noi dobbiamo fare il nostro gioco e andare in campo con la testa giusta». Sul valore di questa stagione per la sua crescita personale: «Per me questa è una stagione molto, molto importante perché mi farà crescere, mi permetterà di mettere minuti nelle gambe, fare esperienza e diventare più forte». Sui tifosi e sull’attesa per la Curva Sud: «I tifosi qui sono spettacolari, penso che ci sosterranno tanto e noi dobbiamo ripagarli sul campo». Chiusura sul benvenuto riservato al nuovo arrivato Brunori: «Non lo conoscevo personalmente, ma penso che avrò l’occasione di conoscerlo e di dargli il benvenuto, proprio come gli altri ragazzi l’hanno dato a me».
Intanto, in parallelo, tutto l’ambiente tiene il fiato sospeso per capire se la nuova Curva Sud Rozzi sarà inaugurata in occasione del match con la Carrarese di sabato sera. Nella giornata odierna il cantiere è apparso particolarmente attivo sul fronte delle rifiniture esterne, con un dettaglio che non è passato inosservato agli automobilisti di passaggio su Viale Costantino Rozzi: gli stendardi che ricoprono dall’alto in basso la superficie esterna della curva, raffiguranti i volti di alcune delle figure più amate della storia bianconera (Carlo Mazzone, Mimmo Renna, Walter Casagrande e il Presidentissimo Costantino Rozzi).

















