Oltre settanta posti letto spalmati in 42 camere, di cui 12 singole e 30 doppie, in un complesso abitativo ricavato del ripristino di un immobile rimasto per anni e anni inabitato, il cui intervento di recupero dovuto all’idea e all’investimento dell’imprenditore Giuliano Tosti, ha ridato funzionalità e valore in un contesto urbano estremamente funzionale. Parliamo del progetto di rigenerazione “Anima Picena Student Housing” che oggi pomeriggio è stato aperto a Porta Maggiore, in Via Piemonte, finalizzato a dare nuova vita ad uno stabile destinato alle nuove generazioni, realizzato secondo criteri di elevata efficienza energetica.

Ascoli, inaugurata “Anima Picena Housing”
Si tratta di un piano finanziato dall’Unione Europea, dedicato alla creazione di una residenza universitaria innovativa ad Ascoli, pensata per offrire agli studenti spazi moderni, servizi integrati e ambienti progettati per studio, condivisione e benessere. Un progetto realizzato con il sostegno finanziario dell’Unione Europea nell’ambito delle iniziative per il potenziamento dell’offerta abitativa e dei servizi dedicati agli studenti universitari. L’evento inaugurale ha visto la presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, la quale durante il suo intervento ha ribadito l’obiettivo di creare in Italia una moltitudine di studentati, 60.000 posti letto in quattro anni, affinché i ragazzi del nostro paese siano aiutati nello studio con ambienti che non li facciano sentire troppo la nostalgia della propria casa.
La cerimonia, che ha visto intervenire il primo cittadino di Ascoli Marco Fioravanti, il commissario straordinario per gli alloggi universitari Manuela Manenti, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli e la presidente di Erdis Marche Agnese Sacchi, insieme alle autorità regionali e territoriali e agli esponenti del mondo universitario, economico e sociale del territorio, ha visto presentare alla città un importante traguardo, rientrante nell’ambito del Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, finanziato con le risorse del Pnrr.
“Anima Picena Student Housing”, così come in altri studentati realizzati nell’ambito del Piano housing Mur, vede il 30% delle stanze riservato agli studenti beneficiari del diritto allo studio. Un intendimento che prevede dei 72 posti letto disponibili, ben 22 riservati a studenti capaci e privi di mezzi economici, grazie proprio ad Erdis Marche, che in questo modo permette al mondo universitario di guardare con fiducia e coraggio al futuro e al proprio investimento nella scuola.

Una realtà destinata a inserirsi nel più ampio percorso di crescita della vocazione universitaria di Ascoli, puntando ad un obiettivo che nasce con l’ambizione di andare oltre il concetto tradizionale di studentato. Un contesto pensato non soltanto per camere e servizi, ma ambienti nei quali gli studenti possano sentirsi parte di una comunità e vivere pienamente gli anni della propria formazione.
«Abbiamo investito con decisione sull’housing universitario per rafforzare il diritto allo studio, offrendo soluzioni abitative accessibili a chi sceglie di studiare lontano da casa, guardando anche alla qualità e alla sostenibilità degli interventi, valorizzando il recupero del patrimonio esistente e la rigenerazione degli spazi urbani» ha detto nel corso della cerimonia il ministro Bernini, certa che si tratti di una visione in grado di tenere insieme il futuro degli studenti e quello delle città che li accolgono. «Non volevamo solo posti letto ma a ragazze e ai ragazzi che avrebbero vissuto qui, spesso lontani dalle proprie famiglie, e alla responsabilità di offrire loro un ambiente che avesse la qualità di una struttura moderna e, allo stesso tempo, il calore di una casa» ha aggiunto la presidente di “Anima Picena” Rubina Tosti, ribadendo che si tratta di un luogo che «più ad abitare, permetta di crescere».
«Questa iniziativa dimostra quanto sia decisivo mettere in relazione impresa, università, ricerca e territorio, con un’alta formazione che rappresenta una vera infrastruttura umana contro lo spopolamento» ha aggiunto il commissario della ricostruzione Guido Castelli, in prima linea per riuscire a creare un habitat in grado di non far fuggire le nuove generazioni dal territorio in cui sono nati, contando su un sistema nel quale istituzioni, atenei e imprese possano attivarsi in processi nuovi, capaci di generare conoscenza, innovazione e opportunità.
















