La sede di Anffas di Grottammare

 

Torna a salire la tensione attorno alla situazione dell’Anffas di Grottammare. Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil denunciano quello che definiscono un mancato rispetto degli impegni assunti dalla Fondazione nel corso del tavolo istituzionale convocato lo scorso 21 maggio per affrontare il tema degli annunciati licenziamenti e della riorganizzazione dei servizi socio-sanitari.

 

A quell’incontro, richiesto dalla Cgil e ospitato dal Comune di Grottammare, avevano partecipato la presidente dell’Anffas, le organizzazioni sindacali, il sindaco e l’assessore competente, la direzione dell’Ast di Ascoli Piceno e il coordinamento dell’Ambito territoriale sociale 21.

 

«A maggio era stato assunto un impegno preciso davanti alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali: sospendere qualsiasi iniziativa fino a un nuovo confronto dopo l’approvazione del bilancio. Oggi prendiamo atto che quell’impegno non è stato rispettato e questo mina il rapporto di fiducia costruito in questi mesi», dichiarano Daniele Lanni (Cgil), Viola Rossi (Fp Cgil) e Teresa Cirillo (Spi Cgil). 

 

Le organizzazioni sindacali sostengono che il bilancio sia stato approvato all’inizio di agosto senza che fosse fornita alcuna comunicazione ai soggetti coinvolti nel tavolo di confronto. Inoltre, nella relazione illustrativa allegata al documento contabile sarebbero state indicate misure ancora più incisive rispetto a quelle già prospettate in precedenza.

In particolare, i sindacati parlano dell’ipotesi di ulteriori dieci licenziamenti, che si aggiungerebbero alle otto cessazioni già avvenute a vario titolo, e della possibile chiusura del secondo centro diurno, dopo quella del primo avvenuta nel dicembre scorso.

 

«Le prospettive contenute nel bilancio e nella relativa relazione illustrativa destano forte preoccupazione sia per il futuro dei servizi rivolti alle persone con disabilità sia per la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti», aggiungono Lanni, Rossi e Cirillo.

Per questo Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil hanno inviato una richiesta di incontro ai sindaci dell’Ambito sociale 21, alla direzione dell’Ast di Ascoli Piceno e al sindaco di Grottammare, chiedendo di riaprire il confronto sulla situazione della Fondazione.

 

«È necessario fare piena chiarezza sul futuro dell’ente e garantire la continuità dei servizi socio-sanitari erogati sul territorio. Le decisioni che verranno assunte avranno conseguenze importanti non solo per i lavoratori, ma anche per gli utenti e le loro famiglie», affermano i rappresentanti sindacali.

Nel frattempo, i lavoratori dell’Anffas hanno proclamato nuovamente lo stato di agitazione. La Prefettura di Ascoli Piceno ha convocato per il 29 settembre un incontro tra le parti nell’ambito della procedura di raffreddamento del conflitto.

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