Anffas, tavolo in Comune: stop temporaneo a cassa integrazione e licenziamenti

GROTTAMMARE - Istituzioni, sindacati e Ast al lavoro per individuare soluzioni alternative ai tagli del personale. La presidente dell’ente congela ogni decisione fino al prossimo incontro
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La manifestazione della Cgil, Fp e Spi dello scorso aprile

 

Un tavolo di confronto in Comune, dedicato alla delicata situazione dell’Anffas di Grottammare, si è svolto giovedì 21 maggio.

Dopo la decisione dell’ente di avviare procedure di cassa integrazione e licenziamenti collettivi, l’incontro è stato convocato dal sindaco di Grottammare Alessandro Rocchi in seguito all’appello lanciato da Fp Cgil, Spi e Cgil e hanno preso parte le istituzioni del Piceno, tra cui l’Ast  , l’Ats 21 e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare percorsi condivisi per evitare ricadute occupazionali e garantire la continuità dei servizi.

 

Nel corso del confronto, Anffas ha ribadito le difficoltà economiche che hanno spinto il Consiglio di amministrazione a valutare una riduzione del personale. Tuttavia, le pubbliche amministrazioni coinvolte hanno espresso piena disponibilità a supportare la Fondazione nella definizione di un piano industriale capace di evitare l’attuazione delle misure già deliberate, verificando possibili alternative sostenibili.

 

Da parte sindacale, la Cgil ha sottolineato la necessità che questa collaborazione sia accompagnata da un impegno concreto dell’ente a revocare qualsiasi intervento che comporti tagli occupazionali. Una richiesta motivata dalla volontà di tutelare non solo la stabilità economica della struttura, ma anche la qualità e la quantità dei servizi rivolti alle persone con disabilità.

 

Al termine di un ampio confronto, la presidente di Anffas ha assunto l’impegno di sospendere ogni iniziativa legata alla riduzione del personale fino alla prossima riunione del tavolo. Un periodo che servirà anche ad approfondire le verifiche di bilancio e a condividere ulteriori elementi utili al negoziato.

 

Fp Cgil, Spi e Cgil Ascoli Piceno hanno espresso soddisfazione per l’esito del primo incontro, ringraziando il Comune di Grottammare, l’Ast di Ascoli Piceno e l’Ambito 21 per la disponibilità dimostrata nell’accompagnare un ente del Terzo Settore in una fase particolarmente complessa. Secondo i sindacati, la perdita di figure professionali che da anni operano nell’assistenza alle persone con disabilità rischierebbe di compromettere in modo significativo i servizi socio-sanitari offerti al territorio del Piceno.


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