Un momento dell’evento

 

Una festa per la Quintana. Alla fine dell’estate e dopo le due edizioni del torneo cavalleresco di quest’anno, in occasione della presentazione dei due lavori realizzati dal film-maker Alessandro Ercoli in merito proprio ai due recenti appuntamenti con la rievocazione storica, la multisala Odeon si è affollata di figuranti, amministratori e appassionati per fare un bilancio di quanto è accaduto nel 2026.

 

Dopo la proiezione delle due opere filmate, create anche per la messa in onda televisiva presso le emittenti marchigiane, parte dei protagonisti dei due eventi sono saliti sul palco per commentare, ricordare, archiviare ma anche onorare e decantare il lavoro svolto quest’anno. Accolti dalla giornalista Alessandra Addari, tra i 150 presenti alla serata hanno preso il microfono molte figure determinanti per lo svolgimento degli eventi in costume quattrocentesco, a partire dal presidente del consiglio degli anziani Massimo Massetti, che ha ribadito la passione sempre crescente da parte di tutti i sestieranti della Quintana, coinvolti in una attività che dura per un anno intero.

 

«Chi partecipa non avverte stanchezza, temperature bollenti, paure, perché l’unico scopo è quello di esserci, di condividere, di portare avanti una tradizione che è nel Dna degli abitanti del territorio», ha detto, sottolineando il sempre grandissimo lavoro che c’è dietro.

Alessandro Ercoli

 

«La sfilata, ma anche le altre iniziative legate alla Quintana – dall’Offerta dei Ceri alla cerimonia legata alla Madonna della Pace – sono sempre più complesse a causa dei cantieri edili, per questo faccio un plauso a tutti coloro che ce la mettono tutta per ottenere i risultati», ha aggiunto il coreografo Mirko Isopi nel corso dell’iniziativa, fortemente voluta dall’Arengo in collaborazione con la Publiodeon, che ha visto la partecipazione delle dame di quest’anno, per essere insignite di un omaggio floreale da parte dell’imprenditore Giuseppe Traini.

 

«Ho cercato di immortalare i momenti più significativi delle due rievocazioni del 2026: la preparazione, l’assembramento, la sfilata, la gara, la vittoria», ha evidenziato a proposito del lavoro proiettato il suo autore, Alessandro Ercoli, con 30 anni attività prestata per Mediaset.

Massetti

 

«La Quintana parla di noi: della nostra storia, dei nostri luoghi, dei personaggi che hanno lascito un segno nel passato che ci ha consentito di arrivare sino a qui», ha ricordato in apertura l’assessore Donatella Ferretti a proposito delle gesta, dei valori, dei ruoli che ogni Quintana offre al pubblico.

 

Un’importanza che ha ricordato in chiusura anche il sindaco di Arquata Michele Franchi, che è intervenuto per ricordare la voglia di rinascita del castello più antico della rievocazione storica, nell’occasione accompagnato dalla castellana Giusi Cimini, il cui decolletè è stato insignito da un monile ispirato ai quadri dell’epoca da parte dell’artista Anna Maria Falconi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA