Il bando per l’accesso alla nuova residenza universitaria “Anima Picena”, inaugurata nei giorni scorsi ad Ascoli, suscita le critiche di Cgil, Sunia e Rete degli Studenti Medi di Ascoli.

 

Le tariffe previste sono di 400 euro per un posto letto in camera doppia e di 550 euro per una sistemazione in camera singola.

 

Si tratta dei costi relativi al 70% dei posti letto  in quanto il 30% delle stanze (22), come da regolamento degli studentati realizzati nell’ambito del Piano housing Mur, è riservato agli studenti beneficiari del diritto allo studio, che beneficiano delle agevolazioni Erdis Marche.

 

Daniele Lanni, segretario generale della Cgil Ascoli Piceno, giudica gli importi troppo elevati per una struttura realizzata anche con risorse pubbliche e sostiene che una residenza universitaria dovrebbe contribuire a favorire il diritto allo studio, l’inclusione e l’attrattività del territorio.

 

Anche Angelo Lancianese, segretario del Sunia, ritiene che i costi siano superiori a quelli generalmente riscontrabili nel mercato locale degli affitti per studenti. Secondo il sindacato degli inquilini, per una struttura con finalità sociali andrebbero valutate formule più sostenibili.

 

Sulla stessa linea Lucia Rozzi, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Ascoli, secondo cui prezzi di questo livello rischiano di rappresentare un ostacolo per molti giovani che scelgono di studiare nel territorio.

 

Le tre organizzazioni chiedono quindi una revisione delle tariffe, sostenendo la necessità di garantire soluzioni abitative più accessibili per la popolazione studentesca.

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