Nuovo guasto alla pubblica illuminazione e, questa volta, a finire al buio è una parte del lungomare nella zona del Molo Sud. La notte scorsa una fila di lampioni tra viale Pazienza e viale Pasqualini è rimasta fuori servizio, creando un tratto completamente privo di illuminazione. Un episodio che torna a porre l’attenzione non soltanto sulla manutenzione dei singoli punti-luce, ma anche sulle condizioni delle linee elettriche che alimentano gli impianti cittadini.

 

Un particolare non secondario, visto che i lampioni interessati dal malfunzionamento sono nuovi. Il guasto, dunque, potrebbe essere legato non al corpo illuminante in sé, ma alla linea elettrica sulla quale sono collegati i diversi punti-luce. E proprio la presenza, in varie zone della città, di infrastrutture elettriche ormai vetuste rappresenta uno degli elementi da tenere in considerazione quando si verificano blackout che coinvolgono contemporaneamente più lampioni.

 

Cerchiato in rosso, uno dei lampioni fuori-uso

Il nuovo episodio si inserisce così in un quadro più ampio, nel quale alla progressiva sostituzione degli impianti continuano ad affiancarsi segnalazioni di malfunzionamenti e interruzioni dell’illuminazione pubblica. Una situazione che assume particolare rilievo mentre prosegue il programma di “relamping” e riqualificazione affidato a Cpl-Concordia, la società emiliana che dal 2012 gestisce questo fondamentale servizio sul territorio comunale.

 

Sono 60, complessivamente, i nuovi punti-luce interessati dagli interventi più recenti. «Dopo l’azione che ha visto la messa in posa di 16 nuovi pali e 24 punti-luce in via Gramsci, zona stazione – dice l’assessore ai lavori pubblici Stefano Muzi – da lunedì 28 settembre a giovedì 1° ottobre si è proceduto alla sostituzione in via Piemonte di 26 pali, completi di corpi illuminanti a Led, nel tratto da via Montello all’incrocio con via Asiago. Nelle prime settimane di ottobre si interverrà anche sul tratto di via Formentini compreso tra l’incrocio con viale De Gasperi e via Piemonte, su 7 punti-luce, e in via Friuli, su 3 corpi illuminanti».

 

Il tema, quindi, è destinato a entrare anche nel bilancio della gestione Cpl, ormai arrivata verso la sua conclusione. L’accordo con il Comune di San Benedetto del Tronto scadrà infatti a marzo 2027 e l’amministrazione comunale dovrà prepararsi a definire il nuovo affidamento del servizio. Sarà anche l’occasione per valutare quanto realizzato in questi anni e, soprattutto, quali siano le criticità ancora presenti sulla rete.

 

La Cpl opera in Riviera da oltre dieci anni, sulla base dell’accordo sottoscritto nel 2012 dall’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Gaspari. Nei primi anni della successiva amministrazione, con Pasqualino Piunti sindaco, vennero sollevate perplessità sull’impegno della società modenese sul territorio sambenedettese, chiedendo un cambio di passo. La Cpl manifestò la propria disponibilità, arrivando anche a raddoppiare gli addetti alla manutenzione.

 

I problemi, tuttavia, sono proseguiti negli anni successivi, tra segnalazioni di lampioni spenti e guasti che in alcuni casi hanno interessato intere linee. Anche l’amministrazione guidata da Antonio Spazzafumo arrivò a criticare pubblicamente la società, prospettando una possibile risoluzione anticipata del contratto che poi non si concretizzò.

 

Adesso il nuovo malfunzionamento del Molo Sud aggiunge un altro tassello alla discussione. Perché se da una parte continuano gli interventi di ammodernamento con nuovi pali e tecnologia Led, dall’altra resta da capire quanto i problemi siano riconducibili ai singoli punti-luce e quanto, invece, alle infrastrutture elettriche che li alimentano. Un elemento che dovrà necessariamente essere valutato in vista del prossimo appalto.

 

Piazze al buio nella notte, la Riviera ripiomba nell’emergenza lampioni

 

Nel cielo i fuochi, il lungomare al buio

 

Lungomare Marconi completamente al buio, pericolo per pedoni e ciclisti

© RIPRODUZIONE RISERVATA