Un nuovo, importante tassello si aggiunge al percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico cittadino ferito dal sisma del 2016. La Giunta comunale di San Benedetto  ha infatti approvato a il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di miglioramento sismico del palazzo comunale di Piazza Cesare Battisti, noto come l’ex palazzo Guidi. Un’opera imponente, dal valore complessivo di 4,7 milioni di euro, finanziata integralmente grazie ai fondi stanziati dall’ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli.

 

L’immobile – che in passato ha ospitato l’intero Municipio, poi il comando della Polizia Municipale, l’ufficio del coordinatore della protezione civile ed è stato dichiarato di interesse culturale nel dicembre del 2020 – rappresenta un presidio di grande valore identitario nel cuore della città. L’intervento non punta unicamente alla sicurezza strutturale e al recupero funzionale dell’edificio danneggiato dalle scosse iniziate il 24 agosto del 2016, ma si inserisce in una più ampia e ambiziosa visione di rigenerazione urbana. L’Amministrazione persegue infatti la finalità di restituire vitalità e centralità al tessuto urbano originario, considerato un vero e proprio motore per la ripresa culturale ed economica del territorio.

 

L’ex Municipio di piazza Cesare Battisti

Il progetto definitivo, firmato dall’architetto Fabio Viviani e aggiornato alle recenti disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici, ha ricevuto il via libera dopo il percorso di validazione curato dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Alfredo Di Concetto. Entrando nel dettaglio del quadro economico approvato dall’esecutivo, la cifra complessiva di 4,7 milioni di euro vede oltre 3,57 milioni destinati direttamente ai lavori, tra cui figurano i costi per la manodopera e gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

 

La restante quota di oltre 1,12 milioni di euro è invece destinata alle somme a disposizione dell’amministrazione, che comprendono le spese tecniche per la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori, le indagini geologiche e strutturali già effettuate da società specializzate, gli imprevisti e l’Iva. L’atto deliberativo è stato dichiarato immediatamente eseguibile, imprimendo così un’accelerazione decisiva a un iter destinato a condurre in tempi brevi alla fase di progettazione esecutiva e all’apertura del cantiere.

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