Il deputato piceno del Pd Augusto Curti interviene sul tema delle strutture emergenziali post sisma.

 

«La legge 174 del 5 ottobre 2026, nel disporre la cessione gratuita ai Comuni delle strutture abitative d’emergenza, realizzate dopo il sisma del 2016, pone tuttavia a carico dei bilanci locali anche le spese necessarie per mantenerle- esordisce -. Le preoccupazioni dei sindaci, in merito alla possibilità di sostenere tali oneri, hanno riportato la questione al centro del dibattito. Si tratta di un tema che avevo già affrontato in sede parlamentare, presentando emendamenti, poi respinti. Le proposte prevedevano, tra l’altro, la facoltà per i Comuni di scegliere quali strutture acquisire e l’istituzione di un fondo statale da 20 milioni annui, dal 2027, per finanziarne la gestione».

Augusto Curti

 

«Il passaggio di proprietà — prosegue — può certamente consentire di valorizzare un importante patrimonio strutturale. Tuttavia lo Stato non può lasciare soli i Comuni, ponendo gestione, manutenzione ed eventuale rimozione a carico di bilanci già messi a dura prova. Perché se é vero che la Protezione civile potrà concedere contributi, l’entità del sostegno e la sua durata non sono affatto garantite. È necessario dunque prevedere stanziamenti a carattere pluriennale, commisurati ai costi documentati e stabilire tempi certi di erogazione. Chi amministra deve infatti poter programmare gli interventi, senza trovarsi nella necessità di sottrarre fondi ad altre necessità collettive ».

 

«Nelle Marche, con una certa lungimiranza, la Giunta di centrosinistra individuò l’Erap quale ente preposto alla gestione e alla manutenzione delle Sae  – conclude Curti -. Confidando che il Governo torni sui propri passi, rispetto a una scelta scellerata, è necessario tuttavia prorogare nell’immediato proprio la convenzione con Erap, per non lasciare soli i Comuni e i cittadini. Contrariamente a quanto si vuole far credere, questo è l’ennesimo segnale di quanto, in quattro anni di governo, il centrodestra si sia dimostrato distante dalle reali problematiche delle popolazioni colpite dal terremoto».

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