
La festa al Forte Malatesta
Il Forte Malatesta di Ascoli Piceno ha ospitato lunedì 19 ottobre l’apertura nelle Marche delle celebrazioni per gli 80 anni della Federazione italiana pallavolo (Fipav), fondata nel 1946. L’iniziativa, organizzata dal Comitato territoriale Ascoli Piceno e Fermo, è stata l’occasione per ripercorrere la storia del volley locale e premiare dirigenti e società che hanno contribuito alla sua diffusione nel corso degli anni.
Nel corso della serata sono state consegnate le medaglie della Federazione ai dirigenti che hanno dedicato oltre quarant’anni alla pallavolo e alle società con più di vent’anni di affiliazione continuativa. Testimonial dell’evento Chiara Di Iulio, ex atleta di livello nazionale e internazionale con numerosi scudetti nel palmarès, e Massimiliano Ortenzi, protagonista del percorso della Yuasa Battery Grottazzolina, dalla Serie C alla Superlega.
La ricorrenza è stata anche un’occasione per sottolineare il ruolo dello sport nella vita delle comunità. L’assessore allo Sport del Comune di Ascoli, Domenico Stallone, ha evidenziato il valore sociale della pallavolo, capace di avvicinare le persone e contribuire alla formazione dei giovani: «Siamo lieti di ospitare questa celebrazione, 80
anni sono davvero tanti. Lo sport non è solo agonismo ma è anche attività sociale, contribuisce ad avvicinare le persone. La pallavolo forma i nostri giovani e la nostra amministrazione comunale crede fortemente nell’importanza si questo aspetto per la comunità e continueremo ad impegnarci affinché in citta e nel territorio unito ci siano sempre manifestazioni di volley Mipiace anche sottolineare l’ unità delle due province nel volley cosa non facile in altri sport».
Un aspetto ripreso anche dal presidente del Comitato regionale Marche, Domenico De Luca, che ha ricordato come le celebrazioni siano state programmate in date ravvicinate nei diversi comitati territoriali per rappresentare un movimento regionale unito dalla stessa passione. «La pallavolo marchigiana ha dato tanto in termini di dirigenti, tecnici, atleti e ufficiali di gara», ha sottolineato.
Il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, ha collegato il ruolo dello sport alla tenuta sociale delle comunità dell’Appennino: «Gli ottant’anni della Federazione Italiana Pallavolo raccontano una storia di sport, passione e impegno educativo che nelle province di Ascoli e Fermo ha radici profonde. Rivolgo un ringraziamento al presidente del Comitato territoriale Fabio Mariano Carboni, alle società, agli allenatori, ai dirigenti e ai tanti volontari che ogni giorno offrono alle giovani occasioni di crescita, insegnando il rispetto delle regole, il valore della squadra e la responsabilità verso gli altri. Per chi si occupa della ricostruzione dell’Appennino, queste esperienze hanno un significato particolare: lo sport tiene unite le comunità, alimenta le relazioni e rende i nostri paesi luoghi nei quali crescere e costruire il proprio futuro. Restituire palestre e impianti sicuri significa anche permettere a questo patrimonio di continuare a vivere».
Il presidente del Comitato territoriale Ascoli Piceno e Fermo, Fabio Mariano Carboni, ha ringraziato le società e gli operatori che dedicano tempo ed energie alla formazione dei giovani, ricordando anche i dirigenti scomparsi che hanno contribuito alla storia della pallavolo locale: «Sono emozionato e contento nel festeggiare insieme a tutte le società del territorio questo avvenimento così importante. Un ringraziamento per tutti gli addette ai lavori che con passione e dedizione dedicano ore del proprio tempo a formare e insegnare uno degli sport più belli che un
giovane possa imparare. Inoltre, un ringraziamento particolare ai tanti dirigenti che hanno fatto la
storia della pallavolo e che non sono più tra noi a loro va il mio pensiero e ricordo».
Per l’assessora regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni, gli 80 anni della Fipav «sono una bella occasione per celebrare soprattutto tutte le persone che, nel tempo, hanno fatto crescere la pallavolo nel nostro territorio. Penso alle società, agli allenatori, ai dirigenti, ai volontari, alle famiglie e ai tanti ragazzi che sono passati dalle nostre
palestre.La pallavolo ha avuto e continua ad avere un valore che va oltre il risultato sportivo.
Insegna disciplina, rispetto, fiducia nei compagni e senso di responsabilità. Sono principi che servono nello sport, ma anche nella vita».
I DRIGENTI PREMIATI – Le medaglie della Federazione italiana pallavolo sono state assegnate ad Antonio Capriotti, dirigente e socio fondatore della Riviera Samb dal 1978, ancora impegnato nel sostegno alla società; Anselmo Ciaffardoni, punto di riferimento per una società di un borgo del territorio e per le attività del Comitato; Giancarlo Fagiani, fondatore della Montegiorgio Volley, da anni impegnato nella promozione della pallavolo anche in ambito scolastico; Piero Pace, alla memoria, dirigente e allenatore che ha contribuito allo sviluppo del volley in un paese montano, affrontando le difficoltà legate alla conformazione del territorio; Umberto Pignoloni, socio fondatore nel 1984 di una delle principali società ascolane del settore femminile, protagonista di un percorso che ha consentito al sodalizio di proseguire l’attività per oltre quarant’anni.
- Domenico Stallone




















