
Un locale di San Benedetto del Tronto è stato chiuso per sette giorni su disposizione del Questore di Ascoli Piceno. Il provvedimento di sospensione della licenza, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato eseguito il 30 ottobre nei confronti del titolare dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La decisione è arrivata al termine degli accertamenti condotti dal Commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto, dalla Divisione di Polizia amministrativa e di sicurezza e dalla Squadra mobile della Questura di Ascoli Piceno. Numerose le segnalazioni che indicavano il locale come luogo di spaccio di sostanze stupefacenti, liti, risse e disturbo del riposo e delle occupazioni, con il coinvolgimento di diversi giovani.
Gli elementi raccolti hanno portato a ritenere l’esercizio un abituale punto di ritrovo di persone pregiudicate e un contesto idoneo a generare situazioni di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica.
La sospensione ha una finalità preventiva: interrompere le situazioni di rischio riscontrate, dissuadere la frequentazione da parte di soggetti ritenuti pericolosi e restituire serenità ai residenti della zona, garantendo il rispetto delle regole di convivenza civile.
L’intervento nel Piceno si inserisce nell’ambito di una più ampia operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta nelle ultime due settimane in diverse province italiane e coordinata dal Servizio centrale operativo. I controlli hanno interessato soprattutto le aree di spaccio e della movida, con l’obiettivo di contrastare i reati contro la persona e il patrimonio, il possesso illegale di armi e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
A livello nazionale sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati 644, tra cui 69 minorenni, mentre 1.695 ragazzi sono stati denunciati, 373 dei quali minorenni.














