Quali criteri vengono utilizzati per nominare amministratori e componenti degli organi di controllo delle società partecipate del Comune? Quanto costano questi incarichi e quante delle persone nominate si erano candidate alle ultime elezioni comunali nelle liste a sostegno dell’attuale sindaco?

 

Sono le domande al centro dell’interrogazione consiliare che Gregorio Cappelli, consigliere comunale di opposizione della lista civica “Ascoli Bene Comune”, intende presentare per fare luce sulle nomine effettuate dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo.

L’iniziativa punta a ricostruire il quadro complessivo delle designazioni, verificando i criteri adottati dall’Amministrazione, i requisiti professionali richiesti e le eventuali procedure comparative utilizzate per individuare le persone incaricate.

 

Particolare attenzione sarà riservata alle eventuali precedenti candidature elettorali dei nominati. La richiesta, precisa Cappelli, «non riguarda i nominativi dei singoli soggetti, ma il numero complessivo e la percentuale di coloro che risultavano candidati nelle liste a sostegno del sindaco».

 

«Non vogliamo formulare accuse preventive né mettere alla gogna le persone nominate – spiega il consigliere -. Vogliamo capire quali criteri abbiano guidato queste scelte, quali competenze siano state valutate e se le procedure adottate siano state trasparenti e documentate. Una precedente candidatura politica non dimostra di per sé alcuna irregolarità, ma è legittimo chiedere dati che consentano di comprendere come siano state effettuate le nomine».

 

L’altro punto centrale riguarda i costi. Cappelli chiederà di conoscere il numero degli incarichi conferiti e l’onere economico complessivo per le società partecipate, distinguendo i compensi previsti da quelli effettivamente liquidati e considerando gli eventuali costi aggiuntivi direttamente connessi agli incarichi.

 

«Quando si parla di società partecipate e di risorse di interesse pubblico, i cittadini hanno diritto di conoscere non soltanto le decisioni assunte, ma anche i criteri che le hanno determinate e il loro impatto economico», sottolinea Cappelli.

 

L’obiettivo dell’interrogazione è ottenere dall’Amministrazione un quadro documentato delle nomine effettuate nel corso del mandato, senza anticipare giudizi sulla legittimità delle singole decisioni.

 

«Chiediamo risposte puntuali, numeri verificabili e criteri chiari», conclude il consigliere di Ascoli Bene Comune. «La trasparenza non deve essere considerata una polemica dell’opposizione, ma un requisito fondamentale nella gestione della cosa pubblica».

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