La commissione tributaria di Ascoli ha dato ragione al Consorzio di Bonifica Marche, e lo ha fatto due volte. Ad essere contestato era il pagamento del contributo di bonifica. Con le sentenze 296 e 297, entrambe di luglio ed entrambe depositate in questi giorni, la prima sezione della commissione tributaria provinciale però ha respinto due ricorsi presentati nei confronti del Consorzio, rappresentato dall’avvocato Cristiana Copponi. Le due sentenze sono un passaggio importante, in un territorio come quello Piceno in cui i ricorsi sono piuttosto numerosi.
Le motivazioni alla base delle due decisioni sono sostanzialmente le stesse: la commissione si è riferita a un’ordinanza della Corte di Cassazione secondo cui quello reso dal Consorzio è un servizio da cui traggono beneficio, diretto e indiretto, anche e soprattutto i proprietari di fondi compresi nel Consorzio. Fondi in riferimento ai quali, legittimamente, sono imposti oneri reali, contributi per la gestione (ordinaria e speciale) delle opere di bonifica e miglioramento fondiario, integranti un’obbligazione qualificata come tributaria.
Il presidente del Consorzio di Bonifica, Claudio Netti, ha commentato: «Il tema fondamentale è che dobbiamo continuare a fare bene il nostro lavoro: poi le decisioni che verranno in ordine alle correzioni eventuali da apportare, le faremo». Come a dire che si sente la forte spinta a fare meglio e rendere più efficiente l’attività del Consorzio.
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