
di Maria Nerina Galiè
«Non ne possono più gli imprenditori locali di sentir parlare di sisma, cratere e ritardi nella ricostruzione, vogliono darsi da fare per dare una risposta concreta ad un territorio che vuole ripartire». Così Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, impeccabile padrone di casa durante la presentazione di “Gemme dei Sbillini”, la nuova associazione che, presieduta da Domenico Sacconi, imprenditore ed ex vice sindaco di Comunanza, ha unito 9 microimprese del territorio. Saranno le loro eccellenze, messe in rete in un progetto innovativo, iniziato con la ricerca e portato avanti con l’obiettivo di “alzare l’asticella” della qualità, a far conoscere l’entroterra piceno e fermano non più come zone del terremoto ma delle “unicità”.
La sala gialla del palazzo di via Mercantini di Ascoli era gremita di autorità civili e militari, dall’onorevole Giorgia Latini al Prefetto Rita Stentella, dai rappresentanti delle associazioni di categoria (Confcommercio, Confindustria, Confederazione artigiana) alla Fondazione Carisap, e tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, tra cui Gianni Silvestri, assessore di Ascoli, Alvaro Cesaroni sindaco di Comunanza e Adolfo Marinangeli, di Amandola. Lo spirito che ha guidato l’idea, «finalmente concreta», l’ha definita la Latini nel promettere il supporto delle istituzioni, è stato espresso nelle concrete parole di Pietro Pataccoli, regista dell’associazione insieme con il presidente Sacconi, il giornalista Francesco Massi ed il consulente commerciale Nazario Pignotti. «Siamo partiti con il peggiore dei presupposti – ha detto Pataccoli – e cioè la consapevolezza che i fruitori delle nostre splendide zone sono “traditori” all’interno di un centro commerciale naturale pieno di offerte competitive e nel quale siamo tutti. L’Italia è tutta bella e piena di tipicità che la rendono unica. Noi vogliamo puntare sulla “unicità”, selezionando severamente le iper eccellenze».
«Ciascuna delle aziende aderenti – ha spiegato Sacconi – ha una “Gemma” che la contraddistingue, un bene o servizio che non ha pari sul mercato. Il territorio di riferimento è quello che dai Sibillini si estende verso la Valdaso. La start up gode già di 9 realtà produttive, di vari generi dell’enogastronomia, della moda, dell’artigianato artistico, ma è pronta ad accoglierne delle altre. La mission per tutti è la stessa, essere da stimolo per migliorare sempre di più il livello qualitativo, seguendo la filosofia stessa del progetto, basata sulla sinergica collaborazione».
Le aziende aderenti sono “Kiro cachemire Factory” di Comunanza. La sua “Gemma”, il Second life Program, un certificato con validità triennale che permette al cliente di effettuare la riparazione della maglia ad un prezzo riservato. La Regina dei Sibillini, azienda agricola di Montefortino che produce pasta secondo il metodo artigianale, la cui particolarità è rappresentata dagli spaghetti lunghi 50 centimetri. La cantina “Le vigne di Clementina Fabi”, azienda vitivinicola di Montedinove, con lo spumante “Terre di Offida”. “Angolo di Paradiso” produce latte e derivati ad Amandola e crea uno yogurt meritevole di entrare nelle eccellenze. A Montelparo c’è “La Golosa”, azienda agricola, autrice dei macinati di frutta “I Golosissimi”. E’ poi la volta del birrificio agricolo “Le Fate” che ha proposto “Pimpinella”, birra all’anice verde di Castignano. Ancora un’azienda agricola tra i nove, “Villa Conti” produttrice dello zafferano dei Sibillini.
Un sodalizio di 15 aziende agricole di Montegallo, Montemonaco, Comunanza, Ripe San Ginesio e Gualdo di Macerata hanno dato vita a “Patasibilla” ed alla sua speciale patata bianca. L’artigiano Giuseppe Fioravanti esprime la sua abilità manifatturiera con l’uso della motosega con cui scolpisce il legno realizzando opere di assoluta originalità.

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