
Applausi reciproci a fine gara tra giocatori e tifosi sotto la curva occupata dagli ultras del Picchio
di Bruno Ferretti
La sconfitta di Cremona interrompe la marcia dell’Ascoli ma non cancella le sue legittime ambizioni. La squadra di Zanetti, segna il passo a quota 12 e scivola dal primo al terzo dietro Empoli (14) e Salernitana (13). Alla pari dell’Ascoli, sul terzo gradino del podio, c’è il Benevento. Nel prossimo turno l’Ascoli ospiterà il Pescara reduce da un cocente 0-3 in casa con il Crotone, la Salernitana riceverà il Frosinone mentre l’Empoli capolista giocherà a Udine contro Pordenone. E il Benevento sarà di scena a La Spezia.

Anche a Cremona Leali è stato tra i migliori: ha salvato almeno due gol
La sconfitta di Cremona deve far riflettere ma non é un dramma. L’Ascoli non ha giocato ai suoi livelli creando due sole occasioni da gol: nel primo tempo con Padoin, fermato in extremis dal portiere Ravaglia in uscita, nel secondo con il nuovo entrato Rosseti che ha calciato in curva un facile pallone servito da Da Cruz. La pressione esercitata nella ripresa é rimasta sterile perché Da Cruz, dopo le scintille iniziali, si è spento, Ardemagni é uscito nell’intervallo per infortunio muscolare (da valutare l’entità) e Ninkovic si è fatto notare più per la scomposta reazione in panchina dopo la sostituzione, che per quanto fatto in campo. Il serbo ha sfigato la sua delusione sferrando calci e pugni, ma non si é rivolto a Zanetti.
Quest’ultimo rispetto alla precedente partita ha cambiato solo due uomini (Cavion e Petrucci per Gerbo e Piccinocchi), ma forse sarebbe stato meglio un turnover più ampio. Anche gente collaudata come Pucino, Brosco, in parte D’Elia, sono apparsi in difficoltà sul piano fisico nella terza partita in otto giorni. Cresce, invece, la condizione di Padoin che ha tenuto il campo fino all’ultimo dei 103 minuti disputati causa recuperi. Una positiva conferma fra i pali dove Leali ha vinto il ballottaggio con Lanni, finito in panchina. La scelta tecnica di Zanetti, che non ha premiato l’ex titolare, sembra ormai definitiva.
TRE PANCHINE GIÀ A RISCHIO – Dopo le prime sei giornate, la classifica comincia a delinearsi e spuntano i primi malumori di chi non é soddisfatto. Sarebbero già 3 le panchine traballanti. Rischiano l’esonero Nesta a Frosinone (5 punti), Italiano a La Spezia (4) e Caserta alla Juve Stabia (1). Per tutti sarà decisiva la prossima partita, prima della sosta. Non stanno molto meglio Breda a Livorno e Zauri a Pescara, prossimo avversario dell’Ascoli, domenica prossima 6 ottobre nella notturna delle ore 21.
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