Per la prima volta si sono riuniti i capigruppo di opposizione dei comuni facenti parte dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione. Giuseppe Cecchini (Acquasanta Terme), Domenico Pala (Arquata del Tronto), Andrea Rossi (Montegallo), Ludovico Ferretti (Palmiano), Antonio Scipioni (Roccafluvione) e Francesco Paoletti (Venarotta) hanno ribadito lo scopo di unirsi sia per condividere il percorso che i consiglieri di minoranza sono chiamati a svolgere nelle rispettive amministrazioni che per farsi promotori di azioni politiche comuni e rivolte alla tutela dei territori montani.

Francesco Paoletti di Venarotta
«Il gruppo delle minoranze -spiegano i capigruppo- , fuori da ogni schema partitico ed ideologico, si prefigge di portare avanti, con uno spirito nuovo, l’impegno già assunto con l’insediamento nel ruolo di opposizione nei rispettivi comuni di elezione ovvero di essere controllori della legalità ma anche collaboratori costruttivi per il bene comune, nonostante la mancanza di incarichi amministrativi».
«Ben consapevoli dei ruoli descritti, non si possono tacere gli scenari socio-politici che i nostri territori montani sono costretti a subire non solo a causa degli eventi sismici degli anni scorsi ma anche e soprattutto delle decisioni politiche di coloro che sono al governo nelle istituzioni e nei vari enti -è la prosecuzione-. Le problematiche della ricostruzione, della viabilità, dello spopolamento e della mancanza di investimenti nelle zone montane vanno affrontate mettendo in atto politiche alternative alle attuali: urge un cambio di rotta con una netta discontinuità rispetto al contesto attuale».
«Noi ci speriamo e crediamo che anche le opposizioni unite possano contribuire a dare voce e forza ai nostri territori montani promuovendo un pensiero politico diverso, che magari trovi consenso anche nei gruppi di opposizione degli altri comuni montani che non fanno parte dell’Unione, perché le nostre radici ci fanno desiderare che nell’immediato futuro sia ancora possibile fare impresa, vivere e lavorare nei nostri territori».
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