
Il grande Napoli con Giordano, Careca e Maradona: il trio “Ma.Gi.Ca.”
«Porto Ascoli nel cuore per i miei trascorsi ma anche per il rapporto che ho avuto con Costantino Rozzi che è stato mio testimone di nozze. Quando ascolto la parola Ascoli il pensiero va sempre a lui, Costantino, e a quella bella squadra che avevamo. Soprattutto nel primo anno disputammo una grande stagione, con tanti giovani e stranieri importanti come Casagrande e Cvetković. Da tecnico posso dire di essere andato a soccorrere un malato ma, quando le cose si stavano sistemando, sono arrivati dei personaggi che mi hanno messo alla porta. Mi aspettavo tutto tranne quello perché ho lavorato nelle difficoltà, era complicato anche organizzare una trasferta. Quando la situazione è tornata tranquilla, Bellini & Co. mi hanno dato il benservito».

Giordano nel 1990-1991 con l’Ascoli
Parole di Bruno Giordano (63 anni) ex attaccante dell’Ascoli e poi anche ex allenatore in Lega Pro, nell’intervista a “PianetaSerieB” Giordano ha disputato con l’Ascoli 3 campionati, dal 1988 al 1992 (63 partite, 13 gol) intervallati da uno al Bologna (1889-1990). Fu tra i protagonisti della promozione dell’Ascoli di Nedo Sonetti in Serie A nel campionato 1990-1991. La terza nella storia dell’Ascoli dopo quelle ottenute nel 1973-1974 con Carlo Mazzone in panchina e nel 1977-1978 con il compianto Mimmo Renna. Tanti anni dopo, nella stagione 2013-2014 Bruno Giordano é tornato ad Ascoli da allenatore per sostituire Pergolizzi. La società guidata dal presidente Benigni, in piena crisi, stava rotolando verso il fallimento che si materializzò nel dicembre 2013. Dopo quattro mesi Giordano fu esonerato dalla nuova dirigenza guidata da Bellini che affidò la squadra a Flavio Destro.

Insieme a Maradona
«La dirigenza dell’Ascoli adesso è ambiziosa – ha aggiunto Giordano passando dall’Asvoli di ieri a quello di oggi – é stato fatto un mercato super, i risultati stanno arrivando e non possono che stimolare una piazza dall’entusiasmo contagioso. Questi elementi possono portare a qualcosa di importante. Nella scorsa stagione la salvezza è arrivata con qualche problema di troppo, ma la dirigenza sa il fatto suo. La partenza quest’anno è stata delle migliori, ritengo che l’Ascoli se la possa giocare tranquillamente perché vedo che in Serie B c’è molto equilibrio».
Bruno Giordano é stato uno migliori attaccanti italiani negli anni ’80 e ’90. Con Lazio, Napoli, Ascoli e Bologna ha disputato 456 partite tra Serie A, Serie B (una sessantina), Coppa Italia, Coppa dei Campioni e Coppa Uefa segnando la bellezza di 171 gol, più 13 presenze e una rete in Nazionale. A Napoli ha giocato fra Maradona e Careca e per i tifosi partenopei quel meraviglioso trio di attaccanti diventò la “Ma.Gi.Ca.” Il complimento più bello glielo ha fatto proprio Maradona: «L’attaccante italiano più forte che ho conosciuto é certamente Bruno Giordano». E se lo dice lui….

Eccolo il 10 novembre 2018 sotto la Curva Sud del “Del Duca” in occasione della festa del 120° dell’Ascoli insieme agli altri ex bianconeri Scorsa, Lorieri e Moro (Foto Edo)
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