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La prua della Genevieve
diventa monumento,
cerimonia al parco di viale Tamerici

SAN BENEDETTO - Domenica 27 settembre alle 18 l'inaugurazione. Il Comune si è attivato per il restauro. Progetto complessivo di 200.000 euro. Diventerà anche un luogo culturale e museale dove realizzare eventi
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Domenica 27 settembre, alle ore 18, nel giardino di viale delle Tamerici, si svolgerà la cerimonia inaugurale del monumento alla marineria sambenedettese rappresentato dalla prua dell’ex motopesca “Geneviève”.

I resti della nave

Il Comune – Assessorato alle Politiche del Mare – ha inteso recuperare quest’ultima testimonianza di una epopea fondamentale per la civiltà sambenedettese trasformandola nel fulcro di un doveroso riconoscimento alla marineria locale che ha fatto molto per lo sviluppo economico e la crescita del benessere della città anche a prezzo di numerosi sacrifici in termini di vite umane. Il tutto attraverso il restauro della prua del motopeschereccio affinché diventi contemporaneamente un monumento simbolo per la città, un luogo culturale e museale dove realizzare eventi culturali e, di conseguenza, un richiamo turistico.

Il progetto complessivo del valore di 200.000 euro comprende infatti anche la realizzazione di un piccolo anfiteatro – auditorium all’aperto per incontri culturali da utilizzare anche come area didattica e della memoria. Con questo primo stralcio si è restaurata la prua collocandola poi nello spazio di viale delle Tamerici, il suo rafforzamento con travi in acciaio Corten che richiamano l’ossatura di uno scafo, il basamento in cemento e i sottoservizi, la sistemazione a prato dello spazio circostante. Installate anche panchine e cestini, una recinzione del monumento con cordami di sapore marinaro.

Inoltre, in questa fase, sulla prua saranno proiettati i nomi di tutte le imbarcazioni sambenedettesi che, negli anni, hanno svolto pesca oceanica e che, su iniziativa della coordinatrice del progetto, la consigliera Mariadele Girolami, saranno visibili in ogni momento grazie al totem multimediale che verrà installato nell’area. Particolare attenzione è stata dedicata alla fruibilità dell’opera per persone con disabilità sensoriali grazie a percorsi privi di barriere e alla “realtà aumentata” offerta dal totem multimediale.

L’opera si collega ad una presentazione dell’idea che avvenne il 23 dicembre 2017 in occasione della cerimonia “L’approdo negato” di commemorazione di tutte le vittime del mare. Quel giorno, presso il Museo della Civiltà marinara, fu inaugurato un totem informativo che ripercorre con documenti , fotografie e video l’epopea della pesca oceanica e i cui contenuti sono riprodotti anche sull’analogo dispositivo installato nel parco di viale delle Tamerici.

LA STORIA DELLA GENEVIEVE –  Il motopeschereccio atlantico Geneviève, quasi 46 metri di lunghezza, trecento tonnellate di stazza lorda, costruita tra Viareggio (lo scafo) e la Germania (il motore diesel da 1.500 cv), era un ex tonnara comprata a Salerno e poi trasformata a San Benedetto per la pesca oceanica dalla ditta Marchegiani e Mosca.

E’ stata una delle ultime protagoniste dell’epopea oceanica della pesca sambenedettese. Per un trentennio ha solcato l’Atlantico, soprattutto a largo dell’Africa occidentale, continente a cui è legato l’episodio che l’ha resa famosa: nella primavera del 2006 fu uno dei quattro motopescherecci di armatori sambenedettesi posti sotto sequestro dalle autorità della Guinea Bissau.

La Geneviève nel 2007 fu ceduta gratuitamente all’Amministrazione provinciale di Ascoli  per salvarla dalla rottamazione e trasformarla in nave-scuola e mezzo idoneo a eseguire studi e ricerche scientifiche marittime. Quest’obiettivo non è mai stato raggiunto e ciò ha portato alla rottamazione dello scafo ad eccezione della prua.


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