di Stefania Mistichelli

Circa cinquanta studenti, un piccolo gruppo ma ben organizzato, ha manifestato stamattina in piazza del Popolo in nome del diritto di poter andare a scuola in sicurezza.

Sullo striscione tenuto in bella vista dai ragazzi in prima fila, tutti ben distanziati tra loro e muniti di mascherina, campeggiava la scritta “In dad senza mezzi, a scuola senza sicurezza: in piazza a prenderci il futuro”, mentre ognuno degli studenti dietro mostrava cartelli con le scritte “Spazio, docenti, trasporti, scioperiamo per studiare sicuri” e altri slogan molto chiari a sintetizzare le loro richieste.

«La didattica a distanza, che doveva essere una misura d’emergenza, sta diventando strutturalespiega Lorenzo del Liceo Scientifico “Rosetti” di San Benedetto, uno degli organizzatori della manifestazionee questo non è accettabile, sia perché non è “scuola” sia perché non tutti gli studenti usufruiscono, a casa, di connessioni potenti o device idonei.

Quello che noi chiediamo è poter tornare a scuola in sicurezza, e per far questo sono necessari un trasporto pubblico sicuro e gratuito, un reale ed efficace tracciamento nei contagi, aule più ampie e la nomina dei docenti precari in modo da evitare le classi pollaio.

Chiediamo, inoltre, un sistema di tamponi gratuiti per studenti e professori. La situazione, naturalmente, non è uguale in tutti gli istituti e in tutte le realtà cittadine, ma questa manifestazione è perché tutti possano tornare a scuola in sicurezza».

Gli studenti si sono mobilitati in più di 20 città italiane questa mattina da Roma a Torino, per una  mobilitazione che aderisce allo sciopero generale indetto da SICobas, SlaiCobas e promossa dall’Assemblea dei Lavoratori combattivi. La mobilitazione studentesca è stata promossa dal Fronte della Gioventù Comunista, con l’adesione di diversi collettivi e coordinamenti studenteschi in tutta Italia.

Covid, scuole e trasporti sicuri Mezzi adeguati per la dad: gli studenti tornano in piazza

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA