di Luca Capponi
Il momento più toccante è stato sicuramente all’inizio, quando il Consiglio comunale ha conferito, all’unanimità, la Civica Benemerenza al pittore Dante Fazzini, scomparso un anno fa. Una onorificenza di prestigio assoluto che l’assise ha scelto per ricordare un artista che ha dato tanto alla cultura cittadina.

Il bivio della discordia
«Grazie ai consiglieri che hanno sostenuto l’iniziativa -spiega il sindaco Marco Fioravanti-. Fazzini ha rappresentato e continua a rappresentare tantissimo non solo a livello artistico ma soprattuto a livello umano. Vogliamo ringraziarlo per aver messo sempre al centro la città. Ha saputo trasmettere la bellezza a molti giovani, questa benemerenza serve anche per cercare di diffondere esempi positivi alle nuove generazioni».
Poi gli interventi di Ameli (Pd), Nardini (Ascolto & Partecipazione), dell’assessore Ferretti (che ha proposto di dedicare uno spazio della Galleria “Licini” agli artisti ascolani), ma soprattutto del consigliere Agostini (Lega), amico personale che con la voce rotta dalla commozione ne ha tratteggiato la figura.
Tra gli atti votati dal Consiglio, c’è anche un’altra unanimità importante, relativa alla mozione presentata dai consiglieri Laura Trontini e Stefano Cannella (Forza Ascoli) in merito alla pericolosità dell’incrocio tra la strada statale 4 e la provinciale 73, il “famoso” bivio situato dopo Brecciarolo e che conduce alla frazione Poggio di Bretta e da lì verso tanti altri comuni, tra cui Castignano e Rotella.
«Un tratto molto trafficato, dove nel corso degli anni si sono verificati numerosi incidenti, nel più grave dei quali, era il 2017, si è registrata anche una vittima -spiega la Trontini-. Tanti i problemi, in primis l’alta velocità, la visibilità limitata per chi proviene da Ascoli e la segnaletica non chiara. Crediamo sia necessario tutelare la sicurezza e incolumità delle persone, cercando di trovare una soluzione. Nel 2018 costitutimmo anche un comitato spontaneo per chiedere alla Provincia la realizzazione di una rotatoria. L’ex presidente Fabiani ci parlò di un progetto già esistente e di un iter quasi ultimato, con tanto di Anas informata sulla questione. Purtroppo ci siamo resi conto col tempo che non era vero niente. Ora chiediamo al sindaco di chiedere un confronto col nuovo presidente Loggi, perchè la problematica non può più attendere».
La versione della Trontini è stata confermata anche dal consigliere Piera Seghetti: «Non c’era nessun progetto, nonostante i solleciti l’opera non fu non inserita nemmeno nel piano triennale delle opere pubbliche, non si è fatto nulla in quattro anni».
«Crediamo anche noi si tratti di un’opera fondamentale per il territorio, occorre sollecitare anche l’Anas per cercare effettivamente una disponibilità finanziaria per realizzare la rotatoria» ribadisce Ameli, che ha fatto inserire nella mozione alcune modifiche.
Voto unanime, e sindaco che si è impegnato ad incontrare presto sia Loggi che i vertici di Anas «e di stabilire un cronoprogramma intercettando le fonti di finanziamento necessarie».














